Calcio
 

Reggina, rush finale di mercato: il budget per la A ed un Taibi da 10 in pagella

taibimassimodi Paolo Ficara - Quanto serve per vincere il campionato di Serie B? Di quale budget hanno disposto, nell'ultimo lustro, le candidate alla promozione? La "risposta" giusta dovrebbe assestarsi intorno ai 10 milioni. Tenendo ovviamente conto delle sole corazzate o presunte tali. Dato che il Cittadella della situazione, anche se alla fine non concretizza l'exploit, il posto ai playoff lo leva a chi magari aveva speso il triplo.

Ora, se ipotizzassimo che Luca Gallo abbia messo 10 milioni in mano a Massimo Taibi, staremmo parlando di un budget generoso ed anche adeguato al sogno del Presidente. Ma non solo. La cifra costituirebbe anche il più grosso sforzo storicamente mai effettuato in un solo campionato di Serie B, nella nostra piazza. E di gran lunga. Ricordiamoci che quando si anelava all'arrivo del magnate italo-australiano Nick Scali, si ipotizzava un budget da 10 milioni dilazionati in un triennio.

Poi però bisogna confrontarsi con chi ha sicuramente mezzi diversi. Nella classifica delle spese complessive tra cartellini ed ingaggi lordi, Silvio Berlusconi non arriverà mai secondo. Le retrocesse dalla A hanno il plurimilionario paracadute, il Brescia ha anche ceduto Tonali a peso d'oro. Se poi li spenderanno, tutti questi soldi, è da vedere. Intanto ce li hanno. E stiamo parlando di cifre che potenzialmente possono raddoppiare o triplicare il budget di cui sopra.

L'estate scorsa, il lavoro del ds Taibi è stato da 10 in pagella. Ha avuto l'umiltà di ascoltare i pareri del mister Toscano e l'intelligenza di assecondarlo in tante richieste. Non è da tutti. Il campo parla per entrambi. Se adesso la Reggina vuole arrivare in Serie A, in mezzo a tanti avversari agguerriti e con le casse piene, il buon Massimo dovrà essere da 10 e lode.

E fin qua, con gli ultimi arrivi dei centrocampisti Ricardo Faty e Michael Folorunsho, siamo almeno ad otto e mezzo.

Migliorare senza stravolgere. Era questa la missione di inizio estate. Missione compiuta in quasi tutti i settori del campo. Servivano under validi? Sono arrivati due titolari dell'Italia U21, più qualche altro giovane con mezzi atletici e tecnici più che buoni per la categoria. Servivano centimetri e struttura unite all'esperienza? Nelle altre compagini non vediamo gente superiore a Crisetig, Faty e Lafferty su questo piano. Si voleva dare un ulteriore tocco di qualità ad una squadra già zeppa di attaccanti e fantasisti? Due parole: Jeremy Menez.

Nel calcio non si sa quello che non si fa. Il caso Rami è un incidente di percorso. Nessun direttore sportivo blocca sul nascere il dialogo con giornalisti e tifosi, sarebbe controproducente. Specie in una piazza calda come Reggio. Non si può accusare né Taibi né nessun altro di aver dato in pasto la notizia. L'affare è saltato per ben altri motivi. Un gran peccato.

In tutto ciò, per fortuna si è trovato il tempo di effettuare anche diverse cessioni. Utili sia a non appesantire il monte ingaggi, sia a non ingolfare una lista che dovrà essere ridotta a 18 over. Se adesso Massimo Taibi riuscirà a completare l'organico con un esterno mancino (solo questione numerica, Liotti ha i mezzi per ben figurare anche oltre la Serie B) e con una punta dalle caratteristiche utili per sposarsi con i vari attaccanti già presenti, il suo voto sarà 10.

Se tale attaccante glielo confezionerà Mino Raiola, sarà da 10 e lode.