Calcio
 

Gallo, Taibi e Toscano: vittoria, rivincita e tabù

festaduomo1di Paolo Ficara - Esplosione di entusiasmo. Nonostante le modalità, la tifoseria della Reggina ha festeggiato la promozione che sancisce il ritorno in Serie B dopo 6 anni di assenza. Il Consiglio Federale si è sbrigato subito, vista l'evidente convergenza. Centinaia di tifosi si sono ritrovati in piazza Duomo, complice la diretta di Reggina TV, per dare vita ad almeno un'ora di cori, clacson e colori, prima del consiglio/ordine di sparpagliarsi. Non si scendeva in strada con le bandiere dal 30 maggio del 2015, ma quel playout col Messina conservò un retrogusto. L'ultima promozione della Reggina, dalla B alla A, era datata 2002.

In Calabria, solo il presidente Ceravolo del Catanzaro era riuscito a vincere la Serie C al primo colpo nel dopoguerra. Ciò la dice lunga sull'apporto avuto da un Presidente con gli attributi come Luca Gallo, che va ben al di là della montagna di denaro riversata nelle casse societarie. Il massimo dirigente è stato importante più che mai nelle ultime settimane, schivando tutti i possibili ganci che giungevano dai guantoni degli sconfitti. Non sono mancati i tentativi sottobanco di levare alla Reggina ciò che aveva meritatamente conquistato sul campo, ad otto turni dal termine.

Gallo non è rimasto fermo un solo giorno, cercando continuamente di capire cosa stesse accadendo nel palazzo. "Volevo essere io il primo a dare questa notizia ai tifosi della Reggina. Come avevo predetto, la Reggina l'anno prossimo giocherà di sabato in Serie B. La Reggina ha vinto il campionato di Serie C girone C". Questo l'annuncio con cui ha informato quella che è ormai la sua gente. Reggio ha adottato fin dall'inizio il proprio condottiero, la tifoseria percepisce questo legame diretto alimentato ogni giorno a livello di comunicazione.

Massimo Taibi ha messo a frutto gli investimenti del patron, in un'annata nella quale almeno due compagini hanno mostrato i muscoli in termini finanziari. Sembrava arduo competere alla pari, avendo scelto di rivoluzionare l'organico. Il direttore sportivo ha scommesso su di sé e su un allenatore di categoria. Costruendo una squadra solida, la cui principale differenza con le altre è stata costituita dalla qualità e dalla quantità dei ricambi. Per lui è una rivincita.

Come non spendere qualche rigo per Mimmo Toscano? Primo a vincere un campionato in Serie C con la Reggina in doppia veste. Nel 1995 da calciatore, nel 2020 come allenatore. Primo profeta in patria, in panchina. Scrive il proprio nome accanto a quelli di gente come Tommaso Maestrelli, Nevio Scala e Giuliano Zoratti. Ha esultato con la sua gente. Solo il covid poteva stoppargli una stagione da record. Pensare che in occasione dell'ultimo salto dalla C alla B, la Reggina totalizzò 70 punti: solo uno in più (all'epoca le gare erano 34), rispetto a De Rose e compagni fermatisi al 30° turno.

Nel leggere ad inizio anno il curriculum di tanti calciatori amaranto, avevamo intuito la possibilità di spuntarla. Gallo, Taibi e Toscano si sono affidati a gente di categoria, molti dei quali già in passato alle dipendenze del mister. E con diverse promozioni alle spalle. Affidarsi ad un gruppo solido ha rappresentato il vero ingrediente vincente. Con l'aggiunta di qualche ciliegina. Determinati singoli potranno esprimere ancor meglio le proprie qualità in Serie B, confidando sempre nella presenza di un tecnico che premierà sempre il collettivo.

La promozione in B appartiene in toto anche ai tifosi. Numeri da categoria superiore allo stadio per tutta la stagione. E probabilmente sarebbero anche aumentati, nelle ultime gare. Il vero successo di Luca Gallo, al di là dei risultati del campo, sta proprio nell'aver riacceso una passione prima affievolitasi negli ultimi anni dell'era Foti, e poi stroncata tra il 2015 ed il 2018. Se rinasce la Reggina, rinasce la città.