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Spirlì e Falcomatà allo stadio mentre la Calabria piange

spirlistadiodi Francesca Gabriele - "Vai Reggina, facci innamorare ancora" è la frase scritta in una domenica non qualunque, sul social Facebook, con allegata foto dallo stadio Oreste Granillo, dal facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

Una domenica non qualunque, scrivevamo, perché l'undici aprile la Calabria ha continuato a piangere un'altra giornata nera sul piano della pandemia: 593 positivi, sei morti e le autoambulanze con i pazienti a bordo e ancora una volta in fila al nosocomio Annunziata di Cosenza. A far notare il dettaglio al Facente funzioni ci pensa per prima la giornalista, Livia Blasi, con un secco: "La provincia di Cosenza è da zona rossa. Mai avuto tanti casi e tanti morti". Gli fa eco un imprenditore cosentino, Tonino Valente: "Quanti peccati abbiamo ancora da scontare noi calabresi". Lo sdegno della Calabria passa poi dai vari social, con i più, preoccupati per il passaggio in zona arancione.

Una disapprovazione così massiccia da portare lo stesso Spirlì, o chi per lui, ad etichettare i vari commentatori come "plotone di comandati a distanza", da chi e da che cosa non è stato specificato.

La situazione a queste latitudini è al collasso, questo non lo dicono i detrattori del Facente funzioni, ma lo dicono quell'autoambulanze in fila al nosocomio di Cosenza; lo dicono i contagi; lo dice il sindaco di Soverato nel raccontare la drammatica storia di un suo concittadino, ancora più drammatica perché anziano, che non ha trovato posto letto nel nosocomio di Lamezia e solo a casa, positivo al Covid e senza cibo.

La racconta da qualche tempo il chirurgo pediatrico Luciano di Leone: " Da un anno gridiamo: attenzione se dovesse succedere in Calabria sarà un disastro. Ora, la governance sanitaria, si dice addirittura sorpresa delle file in Pronto soccorso e il governatore disturbato dalla sua partita del cuore. Eppure vi era nei dati molta predittività. A questo punto comincio a pensare che i Borboni sarebbero stati più moderni e avrebbero organizzato meglio!".

Reggio Calabria, undici aprile 2011, Spirlì e il sindaco di Reggio Calabria allo stadio, nel mentre la Calabria piange.