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Calcio Serie B, Ménez suona la carica e la Reggina sogna in grande

football 1Il nuovo campionato di Serie B ha sinora visto tante sorprese, l'exploit di protagonisti inattesi e la conferma di un livello di competitività che rende sempre unico il cosiddetto "campionato degli italiani". Nel novero delle formazioni che hanno favorevolmente impressionato in questo inizio di stagione troviamo senza dubbio la Reggina, tornata a giocare in Cadetteria a distanza di sei anni dopo aver trionfato in Serie C nell'ultimo campionato. Grazie ad una campagna acquisti assai oculata e mirata alla permanenza nella categoria, il direttore sportivo amaranto Massimo Taibi ha regalato al tecnico Mimmo Toscano una squadra che, potenzialmente, potrebbe competere sin da adesso al salto di categoria, grazie agli innesti in rosa dei vari Dimitrios Stavropoulos, Alessandro Plizzari, Ricardo Faty e Kyle Lafferty. Ma il pezzo da novanta del mercato reggino ha il nome ed il volto di Jeremy Ménez, attaccante francese con un discreto passato alle spalle, già visto giocare sui campi di Serie A.

L'attaccante dell'Île-de-France, per sua stessa ammissione, prima dell'approdo in Calabria ha vivacchiato nelle ultime tre stagioni, collezionando poche decine di presenze (e pochissimi gol) tra i campionati di Turchia, del Messico e della Serie B francese. Eppure il passato di Ménez, seppur sempre giudicato "bravo ma incostante", ha visto il giocatore scendere in campo con le migliori squadre del vecchio continente. Oltre alle precedenti esperienze in Italia con le casacche del Milan e della Roma in Serie A, Ménez ha giocato anche tre stagioni con il Paris Saint-Germain, vincendo due volte la Ligue 1 (è stato uno dei pupilli di Carlo Ancelotti a Parigi), addirittura arrivando a sfiorare la finale di Champions League dopo aver giocato alla pari con il Barcellona, in uno scontro epico con la "Pulce" Lionel Messi, il fuoriclasse argentino al tempo addirittura paragonato a "le petit Zidane" parigino. Ad ogni buon conto, Ménez, a differenza di Messi, non è riuscito a mantenere fede al suo pesante soprannome, raccogliendo ben poco in carriera rispetto al suo rivale.

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Ma il francese si è voluto rimettere in gioco e partire dal basso, pur avendo avuto lo stesso giocatore ad inizio stagione richieste da squadre ben più blasonate di una neopromossa nella seconda divisione di calcio in Italia. Ménez e famiglia hanno deciso, dunque, di ricominciare da Reggio Calabria e dall'ambizioso progetto della Reggina.

E lo hanno fatto nella maniera più umile, entrando in punta di piedi e subito caricandosi sulle spalle l'onere di guidare una intera città verso il sogno della promozione in Serie A, un traguardo che dalle parti dello Stretto manca da più di dieci anni. Il 33enne a suon di gol (due reti in due partite) è stato il protagonista degli amaranto in questa prima parte della stagione cadetta. Anche lontano dal rettangolo verde, smessi gli scarpini da gioco, l'attaccante si è subito ambientato nel capoluogo calabro, dove, dicono i bene informati, ha stretto buoni rapporti con tutti, curioso di scoprire quale è la realtà della città "acroterio d'Italia".

Ed è stato così che, solo per citarne un esempio, Ménez con la moglie ed i figli si sono diretti presso il canile di Mortara di Pellaro per rendere omaggio ai volontari del centro che ogni giorno sono in trincea per difendere gli amici a quattro zampe. Un semplice gesto di solidarietà che però dice tanto rispetto alla persona e alla sua voglia di integrarsi al meglio con la comunità reggina.

Ad inizio stagione, l'ingaggio del francese aveva fatto storcere il naso ai più dalle parti del Granillo. Anche perché, storicamente, quello della Serie B, per la sua struttura e lunghezza, non è un campionato adatto ai fantasisti e ai giocatori dal grande talento ma assai umorali come Ménez. Eppure, in molti sono già ricreduti rispetto al primo impatto dell'ex giallorosso a Reggio Calabria. Ovviamente, il francese dovrà ancora lavorare tanto per ritornare ai livelli delle prestazioni offerte con la Roma e con il Milan (dove in un campionato segnò ben 16 gol in A). Ma il Ménez che abbiamo visto sinora con la Reggina promette bene, con buon auspicio di Toscano e del popolo amaranto che non vedono l'ora di ritornare in piazza a festeggiare i propri beniamini