«Puntuale come un orologio svizzero, si ripropone a cadenza annuale il progetto della creazione dell’ennesimo parco eolico nei boschi incontaminati del Vibonese, in particolare nell’area dell’Angitola, zona tutelata e di rilevante pregio naturalistico. E ogni volta, come in un deja vu, si rivive la stessa storia, con le autorità, le associazioni e le comunità interessate pronte alle barricate preoccupate, giustamente, per la sorte del proprio territorio. A queste collettività dico subito che condivido le loro ragioni e sono pronto ad affiancarli in questa nuova battaglia».
Lo dichiara in una nota il parlamentare del Movimento 5 stelle Riccardo Tucci che interviene così nel dibattito emerso nei giorni scorsi a proposito del progetto di un’azienda altoatesina di insediare un parco eolico nell’area dell’Angitola. Il progetto prevede l’installazione di ben 7 pale eoliche alte più di 200 metri tra Polia (5) e Filadelfia (2) e interessa, per le opere complementari, i comuni di Monterosso e Maierato.
Il deputato elenca le ragioni della sua contrarietà al piano industriale, premettendo di non essere pregiudizialmente contro l’eolico: «intendiamoci – precisa Tucci – la forza alla quale appartengo, il Movimento 5 stelle, è a favore dell’energia pulita, derivante da fonti rinnovabili, ma questo obiettivo non deve essere perseguito a tutti i costi e, soprattutto, a scapito della natura, come promosso anche dalla nostra Costituzione, che all’articolo nove tutela l’ambiente, il paesaggio, la biodiversità, gli ecosistemi e la fauna».
Sullo sfruttamento dell’energia generata dal vento, per il deputato, la Calabria ha dato, negli anni, il suo contributo avendo accolto al suo interno decine di parchi eolici. «La Calabria, però – osserva il parlamentare – non ha bisogno di nuovi impianti trovandosi, secondo gli esperti, in surplus energetico, in quanto produce più energia di quanto ne consumi. In più, questi parchi eolici comportano benefici irrisori per i cittadini e i comuni interessati: avvantaggiano i pochi a scapito dei molti, privatizzano i profitti e socializzano le perdite e non danno luogo a un abbassamento delle tariffe energetiche. Il gioco non vale la candela, insomma».
Ancora, secondo il parlamentare, «il progetto che interessa l’Angitolano giunge a tempo scaduto, avendo la Calabria da anni sposato un nuovo modello di sviluppo basato sul rispetto dell’ambiente e sul turismo ecosostenibile, il cui successo è sotto gli occhi di tutti. I dati esaltanti delle presenze turistiche sulla Ciclovia dei parchi e sulle rotte escursionistiche – evidenzia Tucci – stanno lì a testimoniarlo. Dando il via libera a questo tipo di impianti si vanificherebbe quanto finora compiuto e si riporterebbero indietro le lancette della storia».
Alla luce di tutto ciò, il deputato fa sapere che nei prossimi giorni contatterà i sindaci dei comuni di Monterosso, Filadelfia, Maierato e Polia, per concordare le azioni da intraprendere a difesa del territorio.
