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Tajani: “Sul Ponte d’accordo con Salvini. Era un grande sogno di Berlusconi”

“Credo che avere una pace giusta sia un segnale forte al mondo intero, certamente per l’Europa, è di grande importanza proteggere l’Ucraina e dare un messaggio che non è che il più forte può fare ciò che vuole in barba il diritto, a qualsiasi regola di convivenza internazionale. È importante però che si arrivi ad una pace che permetta all’Ucraina di potere vivere in sicurezza e anche all’Europa di vivere in sicurezza”.

Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo in video collegamento al convegno “Connessioni Mediterranee – Nuovo bilancio europeo porti, ponte e politiche per il Sud, organizzato nell’ambito del Festival Euromediterraneo dell’economia e dal quotidiano “L’Altravoce”.

“C’è una clausola, tra quelle che dovrebbero essere parte di un accordo, e vediamo come risponderanno i russi – ha aggiunto – che è quella proposta dall’Italia, di una sorta di articolo 5 della Nato, che dice che i Paesi, in caso di attacco, intervengono a sostegno dell’alleato che viene attaccato. Per l’Ucraina, che non fa parte della Nato, si potrebbe creare una cosa analoga e quindi garantire la difesa di quella nazione in caso di attacco esterno. È importante che però in questa parte ci siano anche gli Stati Uniti, perché, soprattutto per ciò che concerne la difesa aerea, gli Stati Uniti sono di fondamentale importanza”.

“Credo che l’alleanza euroatlantica sia fondamentale e nella natura dell’Occidente. Siamo due facce della stessa medaglia, Stati Uniti e Europa. Certamente l’Europa deve fare di più perché per troppi anni, diciamo, ha un po’ abusato della garanzia americana per la propria sicurezza. Ora abbiamo preso tutti quanti l’impegno di investire sapendo bene che non sarà facile. Però abbiamo anche il progetto europeo Safe che permetterà di avere dei prestiti di lungo termine per investire in sicurezza”.

“Daremo un segnale anche agli Stati Uniti – ha aggiunto – perché la Nato si regge su due pilastri, uno americano e uno europeo. Fino ad oggi il pilastro americano era molto più forte. Abbiamo il dovere, e gli americani da questo punto di vista hanno ragione, di rinforzare il nostro pilastro”.

“Ritengo fondamentale – ha detto Tajani – il rapporto tra Roma e Washington. L’Italia svolge anche qui un ruolo importante, anche per far sentire parte della grande strategia l’intera Europa. Credo che dovremo dare segnali di forza militare e politica perché se c’è equilibrio si difende meglio la pace, lo dice sempre il presidente Mattarella: se c’è un equilibrio tra le forze, la pace viene difesa meglio. Si vis pacem, para bellum, dicevano i romani, è brutto tradurlo in italiano, però la sostanza è che se vuoi essere portatore di pace devi avere una forza militare che non sia facilmente vincibile da parte dell’altro”.

“È una navigazione a volte difficile. Però devo dire – ha sostenuto – che grazie all’Italia forse i rapporti tra Europa e Stati Uniti sono migliorati e stanno migliorando. Io sono un europeista convinto. Non starei mai in un governo che non scegliesse di essere europeo e sono allo stesso tempo un’atlantista convinto. Quindi le due cosi si sposano benissimo, sono le due stelle polari della nostra politica estera: l’Europa e il rapporto transatlantico. Non sono cose o valori o progetti alternativi, bisogna avere la grande capacità politica di farli sempre essere compatibili uno con l’altro”.

“Noi di Forza Italia siamo assolutamente favorevoli alla fine della stagione del voto all’unanimità perché blocca l’Europa. Era il grande sogno di Berlusconi”.

Tajani ha ricordato l’ultimo intervento pubblico di Berlusconi “nel quale – ha affermato – disse, lasciando una sorta di testamento politico, che le due grandi questioni europee erano il voto all’unanimità e avere un esercito europeo, quindi una difesa europea. Quindi per noi di Forza Italia quelli sono due obiettivi politici fondamentali”.

“Le riforme a livello europeo – ha aggiunto Tajani – servono per garantire meglio noi. Serve una macchina più funzionante. Non ci possiamo lamentare dell’Europa se poi non si fanno le riforme istituzionali: l’abolizione del voto all’unanimità, o lasciato soltanto per alcune questioni; la riforma che deve portare il Parlamento europeo a essere un Parlamento con la dignità che hanno tutti i Parlamenti europei, che non ha oggi, il potere di iniziativa legislativa e questo deve essere assolutamente fatto. Poi credo che si debba unificare la figura del presidente della Commissione con la figura del presidente del Consiglio in modo che ci sia un leader europeo eletto direttamente da cittadini in occasione delle elezioni Europee. Bisogna anche completare il mercato interno, perché abbiamo problemi di energia, bisogna fare il mercato unico dell’energia, così come bisogna fare l’Unione bancaria, così come l’armonizzazione fiscale”.

“Per il ponte sono assolutamente d’accordo con il ministro Salvini. Era un grande sogno di Berlusconi e quindi va realizzato per rendere più competitivi i territori, collegare la Sicilia, la Calabria e tutta l’Italia. Lo condivido da vice premier, da segretario di partito, da cittadino. È giusto che si vada rispondendo anche alle osservazioni che vengono fatte”.

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