Bando ISMEA, Scutellà (M5S): “Un’opportunità per chiunque volesse cimentarsi nell’impresa agricola”

«Banca nazionale delle terre agricole, un'opportunità per i giovani che vogliano investire nel Meridione facendo impresa. Al via il quarto banco Ismea. Fino al 7 settembre sarà possibile inviare la propria manifestazione di interesse per l'acquisto di uno o più terreni agricoli e, tra questi, la maggior parte sono situati al Sud. In Calabria sono stati individuati ben 43 fondi che possono essere visionati sul sito dell'Istituto per i servizi del Mercato agricolo e alimentare».

È quanto fa sapere la portavoce del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, invitando i giovani che avessero disponibilità e voglia a cimentarsi nell'imprenditoria agricola ottenendo un proprio fondo terriero.

«Soprattutto al Sud – aggiunge la Scutellà – "avere la terra" è stato sempre sinonimo di ricchezza di patrimonio. Un tempo, però, questa era preclusione solo per i ricchi. Oggi, grazie ad uno Stato più attento ad una crescita sociale ed economica equa, quella di poter acquistare un terreno è diventata prerogativa per tutti. Quella della banca nazionale delle terre agricole è infatti, una grande opportunità. Soprattutto per i giovani che negli ultimi anni stanno riscoprendo sempre maggiore interesse per il settore agricolo. Per gli imprenditori agricoli under 41 che intendano acquistare un terreno, è data la possibilità di pagare il prezzo del terreno con rate semestrali o annuali per un periodo massimo di trenta anni».

«I terreni messi in vendita – precisa ancora la parlamentare M5S - il cui ricavato andrà ai giovani agricoltori, sono 624 e ricoprono una superficie di 16mila ettari, per un valore complessivo minimo di 255 milioni di euro».

Arrivata alla sua quarta edizione, la Banca nazionale delle terre agricole è un progetto che permette di riscoprire il valore della nostra terra, di avvicinare ancora di più i giovani all'agricoltura e, attraverso l'offerta di terreni già coltivati e in grado di produrre reddito da subito da reinserire nel circuito produttivo, si fa strada la realizzazione di un'agricoltura 5.0.