Regionali in Calabria, le possibili date del voto. Intanto il centrodestra...

occhiuto roberto 600di Pasquale Romano - E' iniziato marzo, il mese che in teoria avrebbe visto candidati consiglieri e governatori alle prese con la campagna elettorale nel percorso di avvicinamento alle elezioni regionali in Calabria. La pratica sarà diversa. Attesa a giorni la decisione del Governo (leggi qui) in merito al Decreto che salvo sorprese accorperà le regionali calabresi alle amministrative che si terranno nei comuni sparsi sulla penisola, compresi Milano, Bologna, Torino e Napoli e la capitale Roma.

Spuntano indiscrezioni e prime ipotesi concrete riguardo la data individuata per far recare alle urne gli elettori. Secondo quanto appreso da IlDispaccio, il Governo starebbe guardando con particolare attenzione a domenica 26 settembre o in alternativa domenica 3 ottobre quali date ideali per l'election day. La volontà che unisce il Presidente della Repubblica Mattarella al nuovo esecutivo a guida Draghi vede la prudenza quale fattore indispensabile. I diversi partiti che formano la maggioranza sono uniti e d'accordo nel rinviare il voto dopo l'estate? Ovviamente no, ma con ogni probabilità dovranno farsene una ragione. Se il rinvio del voto appare pressochè certo, sulle date però rimane ancora una possibilità legata all'estate e nello specifico al mese di giugno.

In attesa di capire ufficialmente quando si terranno le elezioni regionali in Calabria, il centrodestra è alle prese con il nodo del candidato governatore. Per la terza volta in meno di due anni, i partiti appaiono divisi e pronti a far valere le proprie ragioni. Forza Italia ha individuato in Roberto Occhiuto il candidato ideale, il neo coordinatore nazionale Tajani non a caso però ha affermato testualmente: "Continueremo a insistere affinché Roberto Occhiuto faccia il candidato della Regione Calabria. Ma solo perché è il miglior candidato che c'è. Ed io mi batterò per questo con i nostri alleati".

In un normale accordo di coalizione, non ci sarebbe nessuna necessità di insistere, battersi o quasi 'imporre' un profilo agli alleati. Il nome di Occhiuto però continua a non solleticare la fantasia di (soprattutto )Lega e Fratelli d'Italia. A dire il vero, anche la corrente calabrese di Forza Italia spingerebbe per un altro candidato, precisamente l'attuale Assessore all'agricoltura Gianluca Gallo.

Come si scioglierà il rebus? Una parola fondamentale in merito sembra averla...il calendario. La clessidra, a seconda della data scelta per le elezioni, potrebbe fungere da alleata o nemica di Occhiuto. Con un voto in tarda primavera o inizio estate, il tempo per individuare un candidato stringerebbe, con Forza Italia che a quel punto avrebbe maggiore forza per 'insistere e battersi' in favore di Occhiuto, in nome anche degli accordi iniziali di coalizione (datati 2019) che prevedevano fosse prerogativa del partito di Berlusconi individuare il nome da proporre agli elettori calabresi.

Se invece verranno confermati i rumors di un voto a settembre e di un 'election day', i partiti di centrodestra avranno tutto il tempo per sedersi al tavolo e discutere contemporaneamente di regionali calabresi e amministrative nelle diverse città italiane. A quel punto, nulla sarebbe da escludere. Nè la scelta di un profilo diverso interno a Forza Italia (Gianluca Gallo e il deputato reggino Francesco Cannizzaro rimangono in attesa di possibili evoluzioni) nè una nuova 'spartizione' di candidature con il Governatore della Regione Calabria che a quel punto andrebbe a Fratelli d'Italia, con Wanda Ferro in prima fila, o Lega. Il partito di Salvini, alle prese con una riorganizzazione strutturale, sembra brancolare nel buio rispetto alle regionali calabresi. Caos nel quale sarebbe pronto a infilarsi l'attuale presidente f.f. Spirlì, con la speranza di poter prendere parte anche alla prossima consiliatura.