Fatture false e usura a Rimini, arresti in cinque regioni: a capo un imprenditore calabrese

guardiadifinanza1I Carabinieri del Comando Provinciale di Rimini e i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rimini hanno eseguito una vasta operazione di polizia, denominata ''Never dream'', in Emilia Romagna e, in contemporanea, nelle regioni Marche, Calabria, Lombardia e Puglia, a contrasto dell'infiltrazione della criminalità nell'economia della Provincia, che ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale con base nel riminese, ma con ramificazioni e interessi economici anche in altre Province (Pesaro, Vibo Valentia, Varese, Monza Brianza, Bari), con al vertice un personaggio di origini calabresi da anni presente in questo territorio e composto da oltre 20 persone indagate e collegate. I militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, coordinati e diretti dai sostituti Procuratori, Paolo Gengarelli e Luca Bertuzzi, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rimini, hanno eseguito oggi, in 6 province di 5 regioni italiane, un'ordinanza emessa dal Gip presso il Tribunale di Rimini, Benedetta Vitolo, che ha disposto 16 misure cautelari nei confronti di 11 indagati, di cui: 9 misure cautelari personali di cui 3 in carcere e 2 ai domiciliari; 2 misure interdittive da esercizio attività d'impresa; un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; un obbligo di dimora.

Altre 7 misure sono sequestri preventivi funzionali alla confisca per equivalente del profitto derivante da reati tributari, di riciclaggio ed auto-riciclaggio di proventi illeciti, di usura. I reati sono di associazione per delinquere finalizzata all'emissione e l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, di dichiarazione dei redditi fraudolenta, di omessa dichiarazione ed indebita compensazione di falsi crediti fiscali, nonché per i reati truffa, di occultamento o distruzione di documenti contabili, omesso versamento di Iva, riciclaggio ed auto-riciclaggio, usura, estorsione, trasferimento fraudolento e possesso ingiustificato di valori,indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate.