"Il Laboratorio riformista intende esprimere grave preoccupazione per le prospettive politiche della Regione e per il futuro dei propri concittadini. La Calabria è senza un governo stabile e deve provvedere a rinnovare la sua guida politica dopo solo dodici mesi dall'ultima tornata elettorale. Le condizioni d'emergenza pandemica, in cui tutto ciò accade, aggravano il deficit di democrazia che, nelle ultime tornate, ha convinto un numero progressivamente maggiore di elettori a disertare le urne. Laboratorio riformista, un anno addietro, aveva immediatamente creduto nella promessa di rinnovamento di Nicola Zingaretti e del suo gruppo dirigente, ma a dodici mesi di gestione del partito, ha la sensazione che quella promessa celasse piuttosto un disegno normalizzatore" per l'affermazione del nuovo equilibrio di potere costituitosi attorno alla segreteria Zingaretti.
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"Il risultato è un ulteriore, progressivo, indebolimento del Partito Democratico che, in questa fase pre elettorale, sembra addirittura destinato ad un drammatico isolamento, costretto sulla difensiva dalla facile e scontata pregiudiziale di Tansi sul rinnovamento delle liste elettorali e del candidato a Presidente della giunta regionale.
Laboratorio riformista, attraverso queste righe, vuole fare appello al gruppo dirigente nazionale e ai militanti del PD, affinché i riformisti calabresi possano raccogliere la sfida del rinnovamento che attende da tempo il popolo calabrese e, su questo, spiazzare le posizioni populiste, che siano esse di stampo politico come quella del MoVimento 5 Stelle o di stampo civico come quella di Tansi. L'alternativa è la difesa del rinvio delle elezioni (fissate in una finestra prevista incredibilmente dal governo nazionale) che lascia i cittadini nelle mani di Spirlí e rappresenta, in ultima analisi, il trionfo della destra reazionaria e il consolidamento del polo populista anche nella nostra regione, nonchè la totale irrilevanza delle posizioni riformiste".
E' quanto si legge in una nota del Laboratorio riformista calabrese.