Assegnazione PEO Regione, l’USB: “Molti dubbi, dopo i politici ora verifichiamo anche la correttezza della pubblica amministrazione”

Ieri la USB ha avuto accesso agli atti della regione in merito alle schede di valutazione che i vari dirigenti hanno sottoscritto ai dipendenti per l'assegnazione della progressione.

"Purtroppo, ormai è una prassi stabile; quando siamo andati a verificare l'elenco degli aventi diritti abbiamo identificato che " i molti" inseriti, erano senza alcun titolo -dipendenti a cui non era stato mai assegnato un obiettivo -altri erano in carico ad altri enti quando ha Deliberato la Giunta Regionale, risultavano successivamente transitati da altri enti, quindi infattibile trovarli oggi negli elenchi ai fini del raggiungimento della performance" si legge in una nota del sindacato.

"Poi siccome spetta ai vari Dirigenti di settore assegnare ufficialmente con decreto o con lettera debitamente registrata ai dipendenti che compongono i relativi settori di competenza gli obiettivi individuali da raggiungere per l'annualità interessata; lettera, incarico, atto formale che non abbiamo individuato – c'è scritto – da ciò la vergogna che abbiamo denunciato, dopo una serie di riunioni con alcune lavoratori, nasce appunto da tali atti formali, che non ci sono e parliamo di : strutture ausiliare e/o tecniche – segreterie di Assessori, Dirigenti Generali ed assimilati, che peraltro Non svolgono attività amministrativa (Decreti, liquidazioni ecc), quindi non potevano rientrare nel piano della performance dell'ente e conseguentemente nessun obiettivo e nessuna performance da raggiungere – pero guarda caso con la sottoscrizione di alcuni dirigenti compiacenti, si trovano nella graduatoria degli aventi diritto a discapito di altri".

"Una raggiante idea dei vari "colletti bianchi" di questa regione Calabria che, per favorire gli amici e magari trovare pure consensi elettorali, a distanza di anni si sono fatti compilare "oggi" una scheda di valutazione individuando quale valutatore firmatario il loro dirigente attuale, -nemmeno quello che gli avrebbe dovuto assegnare l'incarico. Compiacenza e discriminazioni tutte calabresi, una politica ed una amministrazione ormai avvizzita alla clientela. Come hanno fatto ed in base a quali atti hanno redatto questa valutazione intempestiva? Non è dato saperlo – si legge ulteriormente – come USB, ci siamo posti questa domanda: come è possibile che un dirigente assegni un punteggio ed attesti che gli obiettivi di quei dipendenti sono stati raggiunti se a monte, agli stessi degli obiettivi non sono mai stati assegnati? Peggio: erano in altri enti a lavorare. Come è possibile inserire sulla scheda una percentuale di performance della struttura raggiunta se quelle strutture non erano inserite nel piano della performance? Misteri di questa meravigliosa Calabria! Fatta di politici e amministratori pusillanimi, boriosi, semidei che pensano di essere sempre impuniti, pure davanti l'evidenza. Non guardano in faccia nessuno pur di accontentare i propri "adepti" si alimentano di clientela per fortificare le loro poltrone".

"Come USB stiamo verificando come intervenire, sulla natura dichiarativa ex post, dei vari dirigenti se ci sono condotte di falso o contraffazione di documenti, oppure se contengono dichiarazioni mendaci – è la conclusione – nostra attività sindacale sarà diretta a tutelare l'interesse della collettività al corretto funzionamento di una parte della p.a. che spesso utilizza "mezzucci" con la finalità specifica anche di un misero premio per distribuire clientela e ne possano derivare effetti favorevoli per la loro poltrona".