Falsetta (ABC): “Non incitiamo a gare di parità, non è questa l’espressione del genio femminile”

Non è sicuramente questa l'espressione del genio femminile, non è certamente così che si esalta l'Essere donna.

E' quanto dichiara in una nota l'Avv. Filomena Falsetta, Presidente dell'Associazione Bene Comune Calabria, in merito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach, che vogliono la donna protagonista della disciplina equestre, nella quale il ruolo uomo-donna non ha differenze. E questo anche in virtù delle sue abili capacità sul campo da gioco.

Niente di più sbagliato.

La femminilità e la mascolinità sono tra loro complementari per natura, ma non uguali. Ed è proprio la dualità del maschile e del femminile che permette all'essere umano di realizzarsi appieno.

Ciò significa che la donna e l'uomo non riflettono un'uguaglianza statica e omologante, ma nemmeno una differenza abissale e inesorabilmente conflittuale. Il loro rapporto più naturale è l'unità dei due, che consente a ciascuno di viverlo come un dono arricchente e responsabilizzante.

Non sarebbe male se, di fronte a tutto ciò che accade, concedessimo a noi stessi il beneficio di quel dubbio latente che forse siamo noi i veri fautori del male alla donna ogni volta che incitiamo ad assurde gare di parità, innalziamo vani canti di lode a colei che è già Regina secondo il modello di Dio, utilizziamo sterili simbolismi e iconicità o inneggiamo a infeconde rivoluzioni.

Dovremmo, invece, educare entrambi i sessi al valore della dualità e della funzionalità reciproca, pur nella diversità dei ruoli.

E' questo – conclude - l'unico traguardo da raggiungere.