Riprese le audizioni della Commissione antimafia, Sposato (Cgil): "Si analizzi la situazione della sanità calabrese"

 

OSPEDALE INTERNO

 

Sono riprese, questa mattina, nella Prefettura di Catanzaro, le audizioni della Commissione parlamentare antimafia, in missione da ieri in Calabria per fare il punto sullo stato della lotta alla 'Ndrangheta. A essere ascoltata, in questi minuti, è la commissione straordinaria che guida l'Asp di Catanzaro, commissariata per infiltrazioni mafiose nel settembre 2019. Le successive audizioni riguarderanno, tra gli altri, esponenti del mondo imprenditoriale e produttivo, i testimoni di giustizia Andrea Dominijanni e Rocco Mangiardi, il procuratore di Vibo Valentia Camillo Falvo e rappresentanti di "Libera". Ieri nella prima giornata della missione nel capoluogo calabrese, la Commissione parlamentare antimafia ha ascoltato, tra gli altri, i vertici della magistratura del distretto, tra cui il presidente della Corte d'appello, Domenico Introcaso, e il procuratore capo della Dda, Nicola Gratteri, e i vertici delle forze dell'ordine presenti sul territorio.

"Auspichiamo che la Commissione parlamentare antimafia in Calabria analizzi anche la situazione della sanità calabrese che vede due Aziende sanitarie provinciali sciolte per infiltrazioni mafiose e la situazione della depurazione e dei rifiuti, settori a rischio infiltrazioni che sono metafore dello scambio politico mafioso, per come citato nella prima relazione parlamentare antimafia nel 2008". Lo sostiene, in un post su facebook, il segretario generale della Calabria, Angelo Sposato. Sposato si dice "sorpreso del fatto che la Commissione non abbia inteso audire quelle associazioni che di sono costituite parti civili nei processi di 'ndrangheta in Calabria e nel Paese".