Ex-Lsu pulizie scuole, i sindacati: “Full time per tutti i lavoratori!”

"Con l'approvazione del Decreto Rilancio si apre un varco di luce per gli ex lavoratori precari impegnati nei servizi di pulizia delle scuole. Da settembre a dicembre, infatti, tutti i rapporti di lavoro part time diventeranno full time. E' quanto si è stabilito con l'approvazione di un emendamento in commissione Bilancio. Una piccola conquista, ma che non ci basta.

Come Cgil Reggio Calabria-Locri, Cgil Gioia Tauro, Filcams Reggio Calabria e FLC provinciale ci batteremo affinchè la grave ingiustizia, la "macelleria sociale" compiuta con l'internalizzazione del servizio e dei lavoratori sia cancellata e che il full time sia riconosciuto a tutti i lavoratori addetti alla pulizia delle scuole.

Come è risaputo i lavoratori precari ex Lsu impegnati nelle pulizie delle scuole sono stati assunti nel 2001 e fino allo scorso 28 febbraio hanno lavorato in regime d'appalto. Erano assunti a tempo indeterminato per 35 ore settimanali. Quasi tutti lavoravano nel loro territorio e percepivano una paga mensile che si aggirava intorno ai 1000 euro.

Dal 1° marzo, con l'internalizzazione dei servizi e dei lavoratori, per la quasi totalità dei lavoratori addetti alle pulizie nelle scuole le cose sono cambiate in maniera molto negativa. Circa 200 dei mille e duecento addetti calabresi, quasi 30 nella sola provincia di Reggio Calabria, sono rimasti disoccupati perché "non avevano i requisiti". Oggi sono in cassa integrazione e senza un futuro in quanto si tratta di persone con un'età avanzata e, al momento, non vi è alcuna proposta per recuperarli.

Anche per coloro che sono stati "assorbiti" dall'internalizzazione le cose sono cambiate in maniera molto negativa.

I posti accantonati e destinati agli Ex Lsu delle scuole della Provincia di Reggio Calabria negli ultimi anni si sono ridotti fino a raggiungere i 186 posti disponibili; ciò nonostante le risorse economiche stanziate per il processo di internalizzazione sono state ridotte per sole 181 unità. Troppo poche per assicurare a tutti un contratto full time.

Ben 131 lavoratori su 252, quasi tutti monoreddito, si sono visti applicati un contratto di lavoro part time di 18 ore settimanali con una paga quasi dimezzata che si aggira intorno ai 600 euro, con l'aggravante che molti di loro sono stati costretti a spostarsi nella provincia, a centinaia di chilometri dalla propria residenza, con notevole aggravio di costi che mettono in gravissima difficoltà economica ed esistenziale se stessi e le proprie famiglie.

In provincia di Reggio Calabria su 252 lavoratori addetti alle pulizie ammessi in graduatoria solo 119 hanno avuto riconosciuto il full time.

Adesso, stante alle ultime decisioni assunte, qualcosa sembra che inizi a cambiare.

Con l'inizio del prossimo anno scolastico, visto che bisognerà garantire il rispetto di tutte le prescrizioni e le disposizioni anti Covid -19, i contratti di lavoro part time, così si è deciso con l'approvazione di un apposito emendamento in commissione Bilancio che prevede una spesa di meno di 19 milioni di euro, diventeranno, fino al 31 dicembre, full time.

Una notizia che ci rallegra ma che riteniamo assolutamente insufficiente.

Come Cgil Reggio Calabria-Locri, Cgil Gioia Tauro, Filcams Reggio Calabria e FLC provinciale chiediamo al Governo di porre rimedio alla "macelleria sociale" creatasi con l'Internalizzazione e di attivarsi per il riconoscimento del full time a tutti i lavoratori non solo fino al prossimo 31 dicembre, ma per sempre.

Su questa richiesta non arretreremo di un solo centimetro e terremo di sicuro alta la mobilitazione e l'attenzione". Lo affermano Gregorio Pititto (Segretario Generale CGIL Reggio Calabria-Locri), Celeste Logiacco (Segretaria Generale CGIL Piana di Gioia Tauro), Samantha Caridi (Coordinatrice Provinciale FILCAMS CGIL Reggio Calabria) e Michele Bruno (Segretario Provinciale FLC CGIL Reggio Calabria).