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Teatro Rendano, al via la nuova stagione: il 23 ottobre l’apertura con la star internazionale Sergio Bernal

Sta per alzarsi il sipario sulla nuova stagione del Teatro Rendano che anche quest’anno sarà caratterizzata da un cartellone unico che ricomprende la 61ma  stagione lirica, con il programma operistico, gli appuntamenti di danza ed alcuni progetti speciali, la stagione di prosa,  frutto della sperimentata sinergia con la società “L’Altro Teatro” di Gianluigi Fabiano, e il rinnovato accordo di collaborazione tra il Comune e l’Università della Calabria e tra il Rendano e il TAU, per integrare l’offerta culturale tra i due teatri.

Con particolare riferimento alla stagione lirica del Rendano, il cartellone si avvale del finanziamento del Ministero della Cultura, della Regione Calabria e del contributo, sotto forma di Art Bonus, da parte della BCC Calabria.

La nuova stagione del teatro di tradizione cosentino sarà presentata ufficialmente nel corso di una conferenza stampa in programma martedì 13 ottobre, alle ore 10,00, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi. All’incontro con i giornalisti parteciperanno il Sindaco Franz Caruso, il Rettore dell’Università della Calabria, Gianluigi Greco, la consigliera comunale delegata del Sindaco alla Cultura, Antonietta Cozza, il direttore artistico del progetto triennale di sviluppo della stagione lirica del Rendano, Chiara Giordano, il dottor Fabio Scavo, funzionario del settore cultura della Regione Calabria, il direttore artistico del TAU, Fabio Bonifacio Vincenzi, la dirigente del settore Cultura di Palazzo dei Bruzi, Marianna Gatto e, in rappresentanza della Società “L’Altro Teatro” di Gianluigi Fabiano, Carmela Caligiuri.

In attesa di conoscere, martedì 13 ottobre, nella sua interezza, il nuovo ed ampio cartellone del Rendano, una importante anticipazione riguarda il pre opening internazionale, un vero spettacolo-evento che segnerà l’inizio, il prossimo 23 ottobre, della 61ma stagione lirica del teatro di tradizione cosentino.  Si tratta di “Una Noche con Sergio Bernal”, star internazionale della danza, eccezionale e poliedrico solista che, con la sua compagnia di danzatori, musicisti e cantanti (la Sergio Bernal Company) porterà a Cosenza uno spettacolo di straordinaria fascinazione, tra vertiginosi assolo, poetici pas de deux e pas de trois, e musica dal vivo: un racconto visionario del mondo spagnolo nel quale si vengono a fondere l’eleganza della danza classica con la passione del flamenco gitano. La produzione è della “Daniele Cipriani Entertainment”, in esclusiva per la Calabria.

La stagione lirica numero 61 del “Rendano” si aprirà nel solco del progetto triennale di valorizzazione e rilancio del Teatro di Tradizione cosentino fortemente voluto e sostenuto dall’ Amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso, ideato e curato dal direttore artistico Chiara Giordano con il titolo di “Rendano Polo culturale Espanso” e avviato con grande successo lo scorso anno.

“Con la condivisione della Regione Calabria che, includendo la nostra programmazione culturale nel proprio progetto, contribuisce significativamente alla sua sostenibilità, viene  premiato – sottolinea il Sindaco Franz Caruso – il grande sforzo produttivo del Comune di Cosenza volto a garantire un percorso di alta qualità artistica e di elevato profilo, attraverso il quale si sta avviando a compimento il processo di rilancio di un Teatro, quale il Rendano, con una storia importante, lunga 117 anni,  che può tornare ad essere competitivo  per rappresentare degnamente la Calabria nei migliori circuiti culturali e di spettacolo italiani ed europei”.

Sullo spettacolo del 23 ottobre qualche anticipazione arriva direttamente dal direttore artistico Chiara Giordano che ha sottolineato: “Una Noche con Sergio Bernal è uno spettacolo raffinato e potente, tanto tecnico quanto ugualmente impattante e catturante. Quando Sergio Bernal e la sua compagnia popolano un palcoscenico è magia, bellezza, incantamento. Performance che intrecciano la danza con la sua dimensione più teatrale fatta di profondità, anche della parola e del canto, e dove la musica diventa l’energia vitale che coniuga i corpi e lo spazio, nonché la memoria di luoghi e di passioni, ancora pulsanti. Da questa “noche” si uscirà con gli occhi gonfi e il cuore felice”.

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