«Cinque anni sono un tempo ampiamente sufficiente per invertire la rotta e cambiare le sorti della sanità calabrese. Eppure nulla è cambiato. Anzi, se qualcosa va riconosciuto a Roberto Occhiuto, è quello di esser riuscito nell’impresa di peggiorare il peggiorabile: l’ultimo rapporto della Fondazione Gimbe lo certifica chiaramente, piazzando la Calabria all’ultimo posto in Italia per l’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), con una sanità territoriale e distrettuale sprofondata sotto ogni soglia di dignità».
Lo dichiara in una nota il parlamentare del MoVimento 5 Stelle, Riccardo Tucci.
«In questo scenario impietoso – prosegue il deputato M5S – a fronte di un calo di medici di famiglia del 20 per cento e di una carenza di pediatri e infermieri, l’unica voce che continua a crescere a ritmi sostenuti è quella dell’emigrazione sanitaria. I cittadini calabresi, per potersi curare, continuano ad affrontare lunghi viaggi della speranza verso gli ospedali del Nord, facendosi carico di enormi sacrifici personali ed economici. Una piaga che comporta un salasso per le casse regionali dell’ordine di 327 milioni annui per i rimborsi delle prestazioni mediche».
«A tutto questo – continua l’esponente 5 stelle – si aggiungono le liste d’attesa dai tempi infiniti: una situazione drammatica le cui uniche “vie d’uscita” sono il ricorso al privato, per chi se lo può permettere, o la rinuncia totale alle cure. Un problema, quest’ultimo, che interessa 180mila calabresi, il 10 per cento della popolazione».
«Alla luce di questo disastro – osserva Tucci – Occhiuto farebbe bene a trarne le dovute conseguenze liberando la Calabria dalla sua fallimentare gestione, così da potersi dedicare a tempo pieno alle sue attività editoriali e alla segreteria di Forza Italia», conclude.
