Un urlo di ribellione che prende forma dalla morte di un amico e la trasforma in seme raccolto che genera bellezza. Il 24 ottobre, alle ore 21, il Teatro Politeama “Mario Foglietti” di Catanzaro ospiterà in esclusiva regionale di una tournée unica: la XXIII edizione del Festival d’Autunno porterà nel capoluogo E morte non avrà dominio, la prima ballad opera di Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla. La kermesse ideata e diretta da Antonietta Santacroce darà al suo pubblico la possibilità di ascoltare in anteprima le quindici canzoni che comporranno il nuovo disco del celebre cantautore folk, in uscita a inizio 2027.
Brani, parole e presenze sceniche saranno gli elementi su cui si costruirà questo atto di rivincita sulla cultura della morte imperante: le musiche di Capossela prenderanno vita dentro la scena assieme ai personaggi, diventando materia stessa della rappresentazione per celebrare la potenza eversiva dell’essere sé stessi nonostante tutto.
Le dichiarazioni della direttrice artistica
«Siamo molto contenti di accogliere il ritorno di questo grandissimo artista al Festival d’Autunno e di dare ai nostri spettatori e ai suoi numerosi fan l’opportunità di assistere a uno spettacolo così singolare», afferma Antonietta Santacroce. «Vinicio Capossela è un’icona del cantautorato italiano: vanta cinque Targhe Tenco e un Premio Tenco alla carriera, la sua abilità poetica e l’eclettismo musicale continuano a sorprendere anche dopo oltre trent’anni e diciassette album, impersonando completamente l’idea di “Musica, visioni e meraviglia”, che caratterizza questa edizione».
E morte non avrà dominio: la dedica a un amico
Questo musical nasce da Sotto il bosco di latte, adattamento radiofonico di Under Milk Wood del poeta gallese Dylan Thomas presentato da Capossela nel maggio scorso e disponibile su RaiPlaySound. Dedicata alla memoria di Renato Striglia, dj scomparso prematuramente che per anni aveva lavorato a una versione italiana dell’opera di Thomas, E morte non avrà dominio celebra la vita, l’innocenza, la pluralità, l’infanzia del mondo attraverso le voci e le presenze di Llareggub, lo strambo villaggio in riva al mare in cui si svolge il racconto.
«È una storia d’amicizia maschile, genere un po’ fuori moda» ha dichiarato Capossela, «con Pierpaolo vogliamo far risaltare questo valore assieme al rock ‘n’ roll, all’epica del fallimento e all’amore per i cattivi maestri. Tra ribellione, felinità, solitudine fragorosa e anarchismo, la scena sarà affollata dai fantasmi di una vita in forma di canzoni».
Un uomo e la sua solitudine rumorosa
Al centro del palco, il frontman de Il Teatro degli Orrori si troverà adagiato in una vasca e accompagnato solamente da un micio: l’uomo, che è al contempo Renato, Dylan Thomas e Capitan Gatto – marinaio cieco protagonista degli scritti del poeta gallese – sarà circondato, nella sua solitudine, da voci e ossessioni degli abitanti della “città matta”, rendendolo personificazione di un novello “Noè della baia nella sua arca rattoppata“.
Capovilla, guida, naufrago e custode di memorie, costruisce con Capossela un dialogo continuo tra racconto e melodie, in cui il teatro diventa uno spazio abitato da richiami lontani e visioni che affiorano dall’oscurità. I due artisti metteranno la propria eccentricità e la spettacolarità tipica dei loro concerti al servizio di questo manifesto poetico, un sodalizio inedito e potente che accompagnerà gli spettatori in un viaggio tra le ombre e la poesia.
Accanto al duo, musicisti, cantanti d’opera, interpreti e voci registrate danno vita a una comunità in continua metamorfosi. Ad affiancarli ci saranno Vincenzo Vasi, Alessandro “Asso” Stefana, Raffaele Tiseo, Riccardo Loda, Irene Sciacovelli, Elvis Zini e Gaia Barco.
