Lo scorso 25 settembre, Reggio Calabria ha accolto la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, Heba Hagrass. Si tratta di un evento di portata storica: è la prima volta che la titolare del mandato ONU sui diritti delle persone con disabilità si reca in Italia nell’esercizio delle proprie funzioni, portando direttamente sul territorio e tra le comunità un dialogo che, tradizionalmente, si sviluppa a livello centrale.
Nell’ambito dell’incontro tenutosi presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria, il Grande Ospedale Metropolitano “Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria ha avuto l’onore di presentare le proprie politiche di inclusione e, in particolare, il progetto “Tobia-Dama”, un percorso assistenziale dedicato alla disabilità che proprio in questi giorni celebra il suo primo anno di vita.
In assenza del Commissario Straordinario, dott.ssa Tiziana Frittelli — promotrice e convinta sostenitrice dell’iniziativa —, la presentazione è stata affidata al dr. Alessio Rosato, Delegato con funzioni di datore di lavoro del G.O.M.
Come illustrato dal dr. Rosato, il modello Tobia-Dama si inserisce nella cornice strategica del Protocollo d’Intesa siglato tra il Ministero della Salute e il Ministro per le Disabilità. Il progetto si caratterizza per un approccio fortemente umanizzato e personalizzato nella tutela delle persone con disabilità: crea un solido rapporto di fiducia tra paziente, famiglie e personale sanitario, rafforzando la vicinanza tra istituzioni e cittadini e generando un impatto concreto sulla qualità della vita di chi affronta ogni giorno la fragilità.
Nel dettaglio, Tobia-Dama garantisce percorsi dedicati di accoglienza e cura nei contesti ambulatoriali. L’intero iter è preso in carico da un’équipe multidisciplinare fin dalla ricezione della mail di richiesta d’assistenza: entro 24 ore viene effettuata una pre-valutazione, seguita dall’inquadramento specialistico del bisogno e dalla preparazione personalizzata all’accesso, per poi giungere all’erogazione della prestazione in un ambiente protetto, empatico e confortevole.
Attraverso questa azione mirata, il G.O.M. affronta le esigenze sanitarie e assistenziali delle persone con disabilità cognitivo-comportamentali e neuromotorie, offrendo un servizio concreto che restituisce fiducia e dignità. Un’iniziativa che dimostra nei fatti come la Sanità pubblica possa evolvere verso modelli inclusivi e che contribuisce a riscrivere con i fatti la narrazione della sanità calabrese.
I numeri testimoniano la bontà del percorso: 172 sono le prestazioni erogate nel 2025 a favore di 100 pazienti; mentre, nell’anno in corso il servizio ha già garantito 78 prestazioni ad altri 28 pazienti.
Grazie al Tobia-Dama il G.O.M. di Reggio Calabria abbatte le barriere, costruisce percorsi là dove c’erano ostacoli (anche burocratici), semplifica e accoglie, ma soprattutto cura!
