Il 6 settembre, la comunità di contrada Amica a Rossano ha vissuto una giornata all’insegna della solidarietà e della prevenzione, culminata con la consegna di un defibrillatore alla parrocchia Madonna del Buon Consiglio. Un gesto di straordinario altruismo che porta la firma di Domenico Maldera e Natascia D’Ardis, una giovane coppia di sposi che ha deciso di trasformare la propria gioia in un dono concreto e vitale per l’intera collettività.
La cerimonia, carica di emozione e profondo senso civico, è stata aperta dal parroco Don Clemente, il quale ha benedetto lo strumento salvavita, ricordando come la tutela della salute del prossimo sia una delle espressioni più alte dell’amore fraterno. Questo prezioso dispositivo rappresenta ora uno scudo per i parrocchiani e per i residenti della zona, rendendo il luogo di culto non solo un centro di aggregazione spirituale, ma anche un presidio di sicurezza.
All’evento hanno preso parte figure di spicco del panorama medico e associativo locale, a dimostrazione di quanto sia fondamentale fare rete nella gestione delle emergenze. Il presidente Domenico Pugliese, accompagnato dal direttivo dell’associazione “UN CUORE PER Co.Ro”, ha preso la parola per illustrare la nobile missione del gruppo: diffondere la cultura della cardioprotezione e dotare il territorio di Corigliano-Rossano degli strumenti necessari a proteggere i cittadini.
A rafforzare il messaggio è intervenuto il Primario della Cardiologia di Rossano, dott.ssa Silvana De Bonis che ha offerto un’illuminante riflessione medica. Con parole chiare, ha ribadito la cruciale importanza delle manovre di rianimazione cardiopolmonare (RCP) e dell’utilizzo tempestivo del defibrillatore per contrastare la morte cardiaca improvvisa, un’emergenza in cui ogni singolo minuto di ritardo riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza.
La teoria si è poi tradotta in azione grazie all’istruttore BLSD Antonio Fiore, che ha catturato l’attenzione dei presenti con una dimostrazione pratica simulando un intervento di soccorso reale.
La vera forza della giornata è stata però la straordinaria partecipazione dei fedeli. La comunità ha risposto con una presenza numerosa e partecipe, stringendosi attorno ai giovani sposi e dimostrando una marcata sensibilità verso il tema della prevenzione. Un momento di profonda unione che ha trasformato la domenica in una vera e propria celebrazione della vita, ricordando a tutti che il benessere di una comunità passa sempre attraverso il grande cuore dei suoi abitanti.
