Un viaggio visivo ed emozionale. Le storie e l’anima di un borgo. Inaugurata venerdì 24 luglio scorso, nel chiostro del complesso conventuale dedicato a san Bernardino, la mostra fotografica “Fragmenta“, curata da Luciano Mastrascusa sotto l’egida del Comune di Morano. L’esposizione, a carattere permanente, visitabile tutti i giorni, costituisce un tassello fondamentale del progetto PNRR di rigenerazione culturale e sociale dell’abitato antico, nella fattispecie della Misura 11 attinente alla nascita e messa a regime del Centro Studi Internazionale delle Migrazioni (CESIM).
L’evento è parte delle iniziative promosse dall’Amministrazione Donadio per valorizzare il patrimonio immateriale della comunità e, nella circostanza, accendere i riflettori sul grande esodo che decimò la popolazione locale tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento.
Ideata per aprire un dialogo tra la memoria collettiva e la contemporaneità mediante il linguaggio universale delle immagini, la rassegna racconta di dolori e di gioie, di pianti e sorrisi di un’epoca segnata da profonde contraddizioni.
Gli scatti non parlano. Eppure, comunicano magistralmente. Penetrano nell’intimo, oltrepassano il labile confine tra il sentimento e il dovere di non dimenticare. Ogni fotografia (ben duecentonovantanove, tutte concesse dal Centro Calabrese do Rio Grande do Sul di Porto Alegre), rigorosamente in scala di grigi, trasposte da Mastrascusa su eleganti pannelli, restituisce uno spaccato fedele dell’epopea migratoria verso le Americhe, della quotidianità di quegli anni difficili.
«Abbiamo fortemente voluto questo allestimento poiché crediamo che la cultura sia il motore principale dello sviluppo», afferma il sindaco Mario Donadio. «La mostra è un vero e proprio contenitore di tessere che compongono il mosaico della vita. Ringraziamo Luciano Mastrascusa, per aver saputo accostare e incastrare egregiamente gli aspetti sociologici e antropologici di un tema complesso, dalle mille sfaccettature. E siamo altresì riconoscenti alla nostra coordinatrice dell’Area Tecnica, l’arch. Rosanna Anele, che con professionalità e dedizione ha istruito e seguito la pianificazione complessiva di “Ri_AbitareMorano”. Il CESIM, la cui sede operativa è situata, e non a caso, nel Chiostro San Bernardino, diventa ufficialmente punto di riferimento per studiosi e per chiunque desideri fare ricerca sulle dinamiche della diaspora moranese».
Fragmenta è dunque uno strumento narrativo. Efficace e immediato, lo dimostra il consenso espresso dai primi visitatori i quali, oltre ad apprezzare la qualità del percorso illustrativo, hanno potuto catturare scorci, volti e atmosfere del passato.
Fragmenta è, in definitiva, un invito alla conoscenza “consapevole e critica” di una ferita aperta chiamata “Emigrazione”.
