L’Agenzia del Demanio apre le porte a nuovi progetti di recupero e riqualificazione del patrimonio pubblico, mettendo sul mercato 20 immobili dello Stato distribuiti in diverse regioni italiane. L’obiettivo è favorire investimenti e iniziative innovative attraverso il riuso di edifici storici, coinvolgendo imprese, operatori del turismo, realtà culturali, soggetti dell’housing e organizzazioni del Terzo Settore.
Tra i beni inseriti nei bandi figurano fari, ex caserme, monasteri, palazzi storici, strutture carcerarie dismesse ed edifici situati sia lungo la costa sia nei centri urbani e nelle aree montane.
Le procedure prevedono tre differenti modalità di affidamento: “12 immobili in concessione di valorizzazione, 6 immobili in concessione per uso temporaneo (per periodi da 6 mesi a 6 anni) e 2 immobili in concessione agevolata per Enti del Terzo Settore (con durata fino a 50 anni)“.
In Calabria sono interessati cinque immobili: l’ex monastero di San Francesco d’Assisi a Stilo, l’ex Casa del Fascio di Ardore, l’ex caserma della Guardia di Finanza di Roccella Jonica, l’ex carcere giudiziario in località Gallina, a Reggio Calabria, oltre ad altri beni inseriti nel programma nazionale.
L’ex carcere di Gallina è tra le strutture comprese nel progetto “Turismo Accessibile 4All”, iniziativa che punta a trasformare immobili pubblici in spazi dedicati a un’ospitalità inclusiva. Il progetto prevede la realizzazione di “strutture capaci di offrire servizi dedicati all’accoglienza inclusiva, accessibile e di qualità con soluzioni di senior living per soggiorni di breve e medio periodo, mettendo al centro il benessere e la qualità della vita delle persone“.
Per gli immobili destinati alla concessione di valorizzazione le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 dell’11 dicembre 2026. È invece fissata al 20 ottobre 2026 la scadenza per partecipare ai bandi relativi all’uso temporaneo e alle concessioni agevolate riservate agli enti del Terzo Settore.
L’iniziativa punta a favorire il recupero di edifici pubblici oggi inutilizzati, promuovendone il riuso con finalità economiche, culturali e sociali, attraverso progetti capaci di valorizzarne il patrimonio storico e architettonico.
