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“GenerAzione. Giovani che immaginano, partecipano, creano il futuro”: il 9 maggio tavola rotonda a Cosenza

“GenerAzione. Giovani che immaginano, partecipano, creano il futuro”: questo il titolo della tavola rotonda in programma sabato 9 maggio, alle ore 11, nella sede della Fondazione “Carical” di Cosenza. Un confronto, ideato e promosso dall’Associazione “Epyca ETS” (Ethics, Politics, Young, Calabrian Association), a cui parteciperanno, per un dialogo costruttivo e realmente radicato nella realtà, giovani, rappresentanti istituzionali e imprenditoriali, protagonisti del mondo culturale e professionale.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali di Stefania Rota, Presidente dell’Associazione “Epyca ETS”; Mario Bozzo, Past President “Fondazione Carical”; Carlo Cannataro, Direttore “Fondazione Carical”. Seguiranno gli interventi di Bianca Terracciano, Docente di Semiotica all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”; Alfredo Granata, Maestro d’arte; Graziella Bonanno, Docente di Politica economica all’Università della Calabria; Giovan Battista Perciaccante, Presidente Confindustria Cosenza; Natale Mazzuca, Vicepresidente Confindustria; Francesca Pisani, Sindaca di Casali del Manco (Cs); Domenico De Luca, Dirigente scolastico Liceo Classico “Bernardino Telesio”, Cosenza. A moderare i lavori, il giornalista Arcangelo Badolati.

«Partiremo da una domanda imprescindibile: Quale sarà il futuro delle nuove generazioni? Il confronto sarà declinato su più ambiti – dichiara Stefania Rota, Presidente dell’Associazione “Epyca ETS” – partendo dalla consapevolezza che la crisi non più silenziosa dei giovani deve essere considerata in tutta la sua complessità come un momento di opportunità, di crescita, di svolta che conduce a risultati, a uscire da una situazione transitoria. Durante la manifestazione – prosegue – sarà illustrata la Borsa di Studio “Fernando Rota” sulle Pari Opportunità Sociali e di Genere, dedicata alla memoria di mio padre, un uomo, un imprenditore illuminato che, in mezzo al nulla e all’emigrazione dilagante, decise di andare controcorrente e restare in Calabria, dando valore a questo territorio ma soprattutto ai territori. Il premio mira a favorire l’inclusione, la riduzione delle disuguaglianze e la valorizzazione di percorsi di studio sensibili al tema delle Pari Opportunità. Il bando è rivolto a coloro che abbiano conseguito una Laurea magistrale presso un’università italiana; abbiano discusso una tesi inerente alle Pari Opportunità Sociali e/o di Genere nel corso del 2025», conclude la presidente.

La scelta del nome dell’associazione risponde a un forte senso di responsabilità che i fondatori sentono verso le nuove generazioni. L’acronimo è pieno di significati che rispondono a scelte condivise, ad azioni fattive: E, come “Etica”, le basi su cui costruire il futuro; P, come “Polis”, cura della comunità; Y, come “Young”, energia, visione, cambiamento; C, come “Calabria”, radici, identità, territorio; A, come “Associazione”, incontro, confronto, crescita. Un’associazione, dunque, che vuole creare un circuito culturale all’interno del quale i giovani possano trovare formazione, orientamento, stimoli, e fiducia.

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