“Amo la libertà della stampa più in considerazione dei mali che previene che per il bene che essa fa” - Alexis de Tocqueville
HomeCalabriaCatanzaroCatanzaro, al via il progetto "Superabilities - Arte del movimento ed empatia":...

Catanzaro, al via il progetto “Superabilities – Arte del movimento ed empatia”: sport, inclusione e benessere per bambini con disabilità

Danza, basket ed equitazione per dare forma all’inclusione e al benessere di bambine e bambini con disabilità in maniera gioiosa e coinvolgente: questo il filo conduttore del progetto “Superabilities – Arte del movimento ed empatia – Percorsi integrati per le bambine e i bambini”, promosso dalla Società Cooperativa Impresa Sociale “Dedalo” nell’ambito del PR Calabria “PRIORITÀ 4INCL – Una Calabria più inclusiva”, che ha come obiettivo il potenziamento delle abilità di soggetti fragili attraverso la pratica sportiva. 

Ha preso ufficialmente avvio il basket, prima delle tre attività previste dal progetto, realizzata in collaborazione con la ASD Junior Basket School di Catanzaro, che si svolge tutti i martedì e giovedì. La squadra è guidata dalla presidente Anna Di Giuseppe, con il contributo della coordinatrice delle attività Simona Pronestì e dei soci Mattia Mercurio e Anna Astorino.

Integrare in modo sinergico sport, arte e relazione con l’animale, all’interno di un modello educativo multidisciplinare, in maniera innovativa, pone al centro il valore dell’empatia, offre ai partecipanti un’esperienza completa, capace di coinvolgere contemporaneamente dimensione fisica, emotiva e relazionale.

Un’équipe multidisciplinare composta da educatori, pedagogisti e professionisti dello sport con consolidata esperienza nel settore seguiranno i giovanissimi partecipanti al progetto impegnati in attività diversificate e basate essenzialmente su quattro azioni integrate: BasketAbile, ossia la pallacanestro che diventa strumento educativo e inclusivo, ispirandosi al metodo Calamai e ponendo al centro la persona, con l’obiettivo di sviluppare abilità motorie, relazionali e senso di appartenenza al gruppo; danzaterapia, per un’esperienza espressiva fondata sulla danza-movimento-terapia, che valorizza il corpo come mezzo di comunicazione e relazione, favorendo l’equilibrio emotivo e la consapevolezza di sé; “Un cavallo per amico”, percorso di equitazione terapeutica e pedagogica basato sul metodo Parelli, attraverso cui il rapporto con l’animale diventa occasione di crescita, fiducia e sviluppo dell’autonomia; infine, l’azione “Tempo per noi”, dedicata alle famiglie, che offre spazi di confronto, sostegno e condivisione, fondamentali per accompagnare i percorsi di crescita dei bambini coinvolti.

«Attraverso questo articolato percorso, il progetto intende favorire la partecipazione attiva dei bambini con disabilità in contesti sportivi e relazionali aperti, inclusivi, accanto a coetanei normotipici, contribuendo allo sviluppo delle loro capacità motorie, cognitive e sociali. Allo stesso tempo, si punta a rafforzare l’empatia e la comprensione delle diversità tra tutti i partecipanti, creando legami significativi e duraturi basati sul rispetto reciproco – spiega Guido Mignolli, presidente di Dedalo e ideatore del progetto -. Un’attenzione particolare è rivolta anche alle famiglie, che saranno coinvolte in un percorso di supporto volto a ridurre il senso di isolamento e a rafforzare le reti relazionali sul territorio. In parallelo, il progetto si propone di accrescere la sensibilità della comunità nei confronti della disabilità, promuovendo una cultura più inclusiva e consapevole. Vogliamo costruire ambienti realmente inclusivi, non solo dal punto di vista strutturale, ma anche umano, in cui ognuno possa sentirsi accolto, valorizzato e parte attiva di una comunità».

Dedalo vanta anni di esperienza nell’ambito dell’inclusione sociale e dei servizi educativi rivolti a persone con disabilità. Nel tempo ha sviluppato competenze specifiche nei campi dell’agricoltura sociale, delle terapie ricreative e dei percorsi innovativi di integrazione, contribuendo in maniera significativa allo sviluppo di modelli inclusivi nel territorio calabrese.

Articoli Correlati