Si è aperta a Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria, la cerimonia inaugurale del Seminario Residenziale Internazionale delle Città Metropolitane per l’Inclusione, dal titolo “Politiche urbane transatlantiche”, in programma a Reggio Calabria dal 6 al 9 maggio.
Ad accogliere i rappresentanti delle Città Metropolitane italiane, le autorità civili e istituzionali, gli ospiti internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti e Canada, insieme ai rappresentanti di UNAR, ICCAR UNESCO e Strong Cities Network, è stato il Sindaco facente funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, che nel suo discorso di benvenuto ha espresso l’orgoglio dell’Ente nell’ospitare un appuntamento di rilevanza nazionale e internazionale.
«È per me motivo di grande orgoglio dare il benvenuto a tutti voi nella Città Metropolitana di Reggio Calabria», ha dichiarato Versace, sottolineando come il tema dell’inclusione rappresenti una responsabilità concreta per le istituzioni e per le comunità.
«L’inclusione non è uno slogan e non può restare un concetto astratto. È una responsabilità quotidiana che si costruisce nei quartieri, nelle scuole, nelle famiglie, nei luoghi di lavoro e nelle istituzioni. Significa creare comunità, rafforzare il senso di appartenenza e garantire pari dignità ad ogni persona».
Nel suo intervento, il Sindaco facente funzioni ha richiamato il valore della convivenza e dell’accoglienza come tratti identitari del territorio metropolitano reggino. «Reggio Calabria conosce bene il valore della convivenza e dell’accoglienza. Il nostro territorio è una terra di culture, identità e sensibilità differenti che convivono e si intrecciano ogni giorno, dal capoluogo ai tanti comuni dell’area metropolitana».
Versace ha poi ricordato il percorso del Seminario, giunto alla sua quarta edizione dopo le tappe di Pollica nel Cilento nel 2023, Cagliari nel 2024 e Palermo nel 2025, evidenziando come la scelta di Reggio Calabria confermi la centralità del dialogo tra territori, istituzioni e reti internazionali. «Questo seminario arriva alla sua quarta edizione. Oggi è Reggio Calabria ad ospitare questo importante appuntamento nazionale ed internazionale. Un percorso che cresce anno dopo anno e che dimostra quanto sia fondamentale creare una rete stabile fra territori, istituzioni e realtà impegnate sui temi dell’inclusione».
Nel rivolgere un ringraziamento all’UNAR per aver scelto Reggio Calabria come sede dell’edizione 2026, Versace ha sottolineato il valore della presenza delle delegazioni italiane e internazionali: «Siamo onorati di ospitare le Città Metropolitane italiane presenti e le delegazioni internazionali che hanno deciso di essere qui con noi. La vostra presenza rende questo incontro qualcosa di più di un semplice confronto istituzionale: lo trasforma in un dialogo globale tra esperienze, visioni e modelli differenti».
Un ringraziamento specifico è stato rivolto anche a ICCAR UNESCO e Strong Cities Network, che insieme a UNAR hanno costruito e promosso un percorso fondato sulla cooperazione internazionale, sulla prevenzione delle discriminazioni e sulla valorizzazione delle differenze. Versace ha evidenziato come la forza del Seminario risieda nella capacità di mettere in relazione il livello locale con quello globale: «Le città metropolitane portano la concretezza dei territori, mentre le reti internazionali aprono la discussione ad una dimensione mondiale. È un intreccio virtuoso che può produrre politiche più solide, condivise ed efficaci».
Nel corso del suo discorso, il Sindaco facente funzioni ha ribadito la volontà della Città Metropolitana di Reggio Calabria di continuare ad essere protagonista di questo percorso, mettendo al centro le persone, il dialogo e la costruzione di comunità sempre più inclusive.
Versace ha inoltre richiamato l’esperienza promossa nel mese di marzo, in occasione della Settimana contro il Razzismo, con l’iniziativa “Guardiamo oltre il pregiudizio”, che ha coinvolto le scuole del territorio e gli istituti secondari della città, con la partecipazione di Denny Méndez. Un appuntamento che, ha ricordato, ha posto al centro non solo la lotta al razzismo e ad ogni forma di discriminazione, ma anche il valore dell’accoglienza, del rispetto reciproco e della cultura dell’inclusione.
«Crediamo fortemente che il dialogo con le nuove generazioni rappresenti il punto di partenza per creare comunità più unite, aperte e capaci di valorizzare le differenze come ricchezza», ha concluso Versace, rivolgendo ai partecipanti il proprio ringraziamento e l’augurio di buon lavoro.
