Nella suggestiva cornice della stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, Crotone si riconferma capitale della cultura musicale.
Il concerto del pianista Gabriele Martino di Cesare ha promesso di essere uno dei vertici emotivi della rassegna: un recital pianistico interamente dedicato al tema “Dal Classicismo al Romanticismo a confronto”.
L’evento non è stato soltanto un concerto, ma un’indagine sonora sulla metamorfosi dello spirito umano attraverso i tasti bianchi e neri, in un territorio che, per storia e vocazione, ha sempre saputo accogliere e rigenerare la grande bellezza artistica. Il programma della serata si è snodato lungo il crinale che separa (e unisce) due mondi apparentemente opposti. Il Classicismo, con la sua ricerca di perfezione, equilibrio e chiarezza solare, troverà voce nelle architetture impeccabili dei grandi maestri del Settecento. Qui, il pianoforte si fa interprete dell’ordine cosmico, dove ogni nota risponde a una logica di grazia e proporzione. Il passaggio al Romanticismo ha segnato poi il crollo delle simmetrie a favore dell’irrazionale. Il rigore ha lasciato spazio al pathos, al notturno, alla tempesta emotiva.
In questa seconda parte, il pubblico è stato trasportato nelle profondità dell’io, dove il virtuosismo non è mai fine a se stesso, ma è diventato il veicolo necessario per esprimere l’ineffabile.
La rassegna “L’Hera della Magna Grecia” continua a dimostrare come la musica colta possa essere un formidabile volano di valorizzazione territoriale. Portare un confronto così alto tra epoche storiche a Crotone significa offrire alla cittadinanza un’occasione di riflessione profonda, inserendo la città nei circuiti più raffinati della concertistica nazionale. “Mettere a confronto Classicismo e Romanticismo significa raccontare come l’uomo sia passato dalla celebrazione della bellezza universale alla scoperta della propria singolare e tormentata fragilità.”
