“Oggi all’istituto ‘Pacioli’, nel nostro quartiere marinaro, abbiamo dato il via alla seconda tappa del progetto ‘#AvreiDesiderato’, rinnovando così, insieme con i ragazzi, l’entusiasmo assaporato il mese scorso all’I.P.S.I.A., quando abbiamo avviato questa esperienza”. Lo scrive in una nota Nunzio Belcaro, assessore alla Pubblica Istruzione.
“Un’altra scuola, dunque – aggiunge l’esponente della giunta guidata dal sindaco, Nicola Fiorita – che diventa luogo simbolico e concreto di confronto, di ascolto, di dibattito. Anche al ‘Pacioli’, infatti, i ragazzi raccoglieranno e consegneranno dentro un box in forma anonima, i loro pensieri più profondi, i loro non detti, le loro emozioni. Grazie di cuore a Sofia Monterosso, la psicologa che ha ideato questo progetto; grazie alla dirigente Elisabetta Zaccone, sempre in prima linea per i suoi ragazzi; grazie alla referente al ‘Pacioli’ Patrizia Spaccaferro e alle sue colleghe che ci hanno accolto e guideranno i giovani in questa esperienza. E grazie soprattutto al sindaco Nicola Fiorita, che ci stimola costantemente a spendere ogni energia possibile per la scuola, tenendola in cima alle nostre priorità. Andiamo avanti. Insieme fino alla conclusione, che vedrà protagonista l’istituto ‘Grimaldi’ e poi in biblioteca, per l’incontro tra i ragazzi di tutte e tre le scuole, tutti insieme a fare una riflessione finale sulla comune esperienza”.
‘#AvreiDesiderato…’ è un progetto di sensibilizzazione proposto agli studenti con lo scopo di stimolarli creando un’attività laboratoriale su fenomeni e temi di particolare attualità come la violenza di genere, il bullismo, le dipendenze patologiche e i disturbi del comportamento alimentare. “#AvreiDesiderato…” ha ottenuto a suo tempo il patrocinio gratuito del Comune, in virtù della delibera proposta all’esecutivo comunale dallo stesso assessore Belcaro.
“Come Amministrazione – ribadisce oggi l’assessore – abbiamo bisogno di strumenti di questo tipo anche in relazione alle varie iniziative sul disagio giovanile che abbiamo in campo, penso per esempio a DesTEENazione. Un progetto come ‘#AvreiDesiderato’ ci facilita l’attivazione di canali di comunicazione, sia sul piano dell’analisi dei fenomeni, sia su quello del dialogo con i giovani attraverso idee in linea con un certo modo di stare al mondo, di parlare e di pensare. È uno strumento anche questo – conclude Belcaro – per aprirsi dei varchi in fasce di popolazione altrimenti difficili da penetrare e cogliere nelle sfumature esistenziali più intime, che però ne costituiscono la vita e l’esperienza quotidiana”.
Catanzaro, progetto ‘#AvreiDesiderato’: al via la seconda tappa nell’istituto ‘Pacioli’. Belcaro: “L’entusiasmo si rinnova”
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