“La verità è la nostra padrona, non noi i suoi padroni” - Mihai Eminescu
HomeAgoràAgorà CatanzaroCatanzaro, al via "Strade di velluto": street art inclusiva nel centro storico...

Catanzaro, al via “Strade di velluto”: street art inclusiva nel centro storico con Massimo Sirelli

Un filo di memoria, arte e inclusione ha iniziato ieri a intrecciarsi nel cuore del centro storico di Catanzaro. È stato presentato presso la sede di Dedalo, in Piazza del Rosario, il progetto “Strade di velluto”, iniziativa di street art inclusiva promossa da Dedalo Società Cooperativa Impresa Sociale e finanziata dal Comune di Catanzaro nell’ambito dell'”Avviso pubblico per il sostegno biennale a progetti presentati da enti del Terzo Settore e associazioni culturali previa attivazione di un percorso di condivisione e coprogettazione”, inserito nel Programma Nazionale METRO PLUS.

Il progetto nasce con l’obiettivo di coniugare arte urbana, inclusione sociale e memoria storica, coinvolgendo giovani con sindrome di Down e autismo in un laboratorio creativo che porterà alla realizzazione di interventi artistici diffusi nello spazio urbano del centro storico. Le opere si ispireranno alla storia della seta e dei velluti catanzaresi, una tradizione che tra il XVI e il XVII secolo rese la città uno dei principali centri europei della produzione serica e che ha segnato profondamente l’identità economica e culturale del territorio.

Attraverso questi interventi prenderà forma un vero e proprio itinerario artistico urbano, un filo simbolico che attraverserà vicoli, piazze e luoghi della città capoluogo di Regione legati alla memoria della produzione tessile, trasformando lo spazio pubblico in una mostra diffusa capace di raccontare la storia di Catanzaro attraverso il linguaggio contemporaneo della street art.

L’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, presente all’incontro, ha sottolineato il valore culturale e sociale dell’iniziativa: «Ho sempre pensato che la funzione dell’Assessorato alla Cultura debba essere quella di creare senso di comunità, qualcosa che nella nostra città spesso manca. Fare cultura significa costruire relazioni, generare azioni condivise e fare esperienza insieme. È dentro questa visione che nasce un progetto che mette in dialogo arte e inclusione. Dobbiamo anche rovesciare un paradigma: è lavorare con le diversità che rende migliore la nostra comunità, facendoci vedere le cose da prospettive differenti, arricchendo i punti di vista di tutti, non il contrario. L’inclusione è un’esperienza reciproca e una comunità è davvero tale quando riconosce il valore di ogni individuo. Anche le nostre tradizioni, se non diventano nostalgia ma occasione di sperimentazione nel presente, possono generare nuove idee ed energie per la città».

«Il progetto ha tre elementi di eccellenza: i ragazzi, gli artisti e la città», dichiara Guido Mignolli, legale rappresentante di Dedalo Società Cooperativa Impresa Sociale. «Vogliamo far emergere la tradizione del velluto e del damasco nella nostra città non in modo nostalgico, ma riempiendola di arte. L’idea è ragionare su una vera e propria rivoluzione del paradigma: non è la comunità a offrire aiuto a queste persone, ma sono loro a offrire un servizio alla collettività».

Alla presentazione è intervenuto anche Massimo Sirelli, artista di fama nazionale e coordinatore artistico del progetto, che guiderà il percorso creativo insieme agli altri artisti coinvolti nelle attività laboratoriali: «Per me e per gli artisti che stanno partecipando a questo progetto, lavorare nei laboratori con questi ragazzi è prima di tutto un’esperienza di incontro. L’arte diventa così uno spazio aperto dove ciascuno può esprimere la propria creatività senza limiti». E aggiunge: «Abbiamo voluto coinvolgere molti artisti del territorio proprio per questo: ogni artista porta con sé uno sguardo, una tecnica e un modo diverso di raccontare il mondo. Linguaggi differenti che permettono ai ragazzi di sperimentare forme espressive diverse. Potranno confrontarsi con molteplici possibilità creative e allo stesso tempo la città, attraverso questo lavoro collettivo, potrà rendere tangibile quanto l’arte possa essere strumento di relazione, crescita e condivisione».

Il laboratorio e la realizzazione delle opere vedranno inoltre il coinvolgimento di un gruppo di artisti che affiancheranno i giovani partecipanti nel percorso creativo: Enrico Carnevale, Lorenzo Caporale, Micaela Mele, Antonio Spadaro e Simonluca Spadanuda, che contribuiranno con linguaggi e sensibilità differenti alla costruzione dell’itinerario artistico urbano.

L’incontro è stato anche un momento di confronto con le famiglie dei giovani coinvolti nel progetto: durante l’appuntamento sono stati presentati gli educatori che accompagneranno i ragazzi nel percorso laboratoriale e nelle attività artistiche, Luana Colicchia, Rosaria Vona e Federico Cocilovo.

A chiudere l’iniziativa è stata una presentazione dedicata alla storia della seta a Catanzaro, curata da una delegazione di studenti del secondo anno del Polo Liceale “Siciliani – De Nobili”. Gli studenti Andrea Critelli ed Ester Mastria hanno realizzato una presentazione sulla storia del velluto a Catanzaro e sui luoghi storici della città legati alla tradizione tessile.

I laboratori partiranno venerdì 20 marzo e si terranno ogni venerdì pomeriggio, con una pausa estiva prevista.

“Strade di velluto” si propone così di diventare un progetto capace di unire creatività, inclusione e memoria, restituendo alla città un racconto contemporaneo della propria identità storica attraverso il linguaggio dell’arte urbana.

Articoli Correlati