“Ho scritto a Matteo Salvini, pilastro del centrodestra, con il quale, come Associazione Amici del Ponte dello Stretto, abbiamo da tempo un dialogo aperto e franco sulla grande sfida del Ponte, sul lavoro, sullo sviluppo e sul riscatto del Mezzogiorno.
A Salvini ho chiesto uno sforzo politico ulteriore.
Gli ho chiesto di farsi carico, al tavolo nazionale del centrodestra, di una scelta forte e coraggiosa per Reggio Calabria. Come quella fatta dalla coalizione al comune di Venezia, una scelta che vada oltre le logiche dei partiti, oltre gli equilibri interni, oltre i compromessi.
Reggio Calabria non può essere oggetto di trattative politiche. Reggio Calabria deve essere salvata.
Undici anni di amministrazione di centrosinistra hanno lasciato una città in condizioni drammatiche: scuole non agibili, reti idriche che disperdono acqua mentre le famiglie restano senz’acqua, depuratori sequestrati, strade devastate, giovani costretti ad andare via, nessuna visione strategica per turismo e sviluppo. Questo è il disastro che i cittadini vivono ogni giorno.
Il centrodestra non può presentarsi dando la sensazione di riproporre ciò che appartiene al passato. I cittadini lo percepiscono, lo giudicano, e non lo vedono come un vero cambiamento.
Per questo siamo scesi in campo con il civismo autentico. Per questo abbiamo messo in campo la lista “Reggio Protagonista” stimolati e spinti dai cittadini stanchi di vivere in una città senza prospettiva e futuro per loro e le future generazioni. Non per occupare spazi. Non per alimentare correnti.
Ma per dare un segnale chiaro di rottura e di speranza.
Ho chiesto a Matteo Salvini di portare al tavolo nazionale e territoriale una candidatura che non nasca da accordi di palazzo, ma da una storia personale di battaglie per la legalità, di coraggio e di sacrificio. Una figura che ha denunciato pubblicamente infiltrazioni e opacità che si annidavano nei centri di potere della nostra città, che ha combattuto il malaffare senza arretrare, che per quelle battaglie ha ricevuto minacce e ha messo a rischio la propria vita.
Non un candidato costruito nei salotti politici. Ma un uomo delle battaglie. Un uomo che in una terra dove molti tacciono ha scelto di parlare. Che dove altri si piegano è rimasto in piedi. Ma serve anche una guida capace di unire e di governare una fase complessa per la città.
Per questo, nella lettera inviata a Matteo Salvini, ho indicato con chiarezza un nome che possiede tutte le caratteristiche necessarie per guidare una fase così delicata per la città: una guida sicura, capace di aggregare e di mediare, in grado di tenere unita una squadra e consentire a ciascuno di esprimere al meglio le proprie competenze e specificità.
Una figura che ha già dimostrato, nel corso della propria esperienza, di saper gestire processi organizzativi complessi, abituata a lavorare in gruppo e a valorizzare le risorse umane disponibili, capace di costruire attorno a sé una squadra solida, competente e credibile.
Ma soprattutto una personalità fortemente aggregante, capace di unire il centrodestra e il civismo, di dialogare con le istituzioni locali, regionali e nazionali, di interloquire con i ministeri e di portare a Reggio Calabria risorse, progettualità e sviluppo.
Il nome che ho indicato a Salvini gode di una stima diffusa nel mondo politico e istituzionale reggino e registra un forte gradimento anche tra i leader territoriali delle forze politiche del centrodestra.
Per questo riteniamo che possa rappresentare una candidatura capace di unire la coalizione, rafforzarla e restituire ai cittadini la fiducia in una guida credibile per il futuro della città.
Reggio Calabria non chiede compromessi.
Chiede coraggio.
Chiede legalità.
Chiede competenza.
Chiede una guida vera.
E oggi questa scelta passa dalla capacità del centrodestra di superare le logiche di partito e mettere al primo posto il bene della città”.
Lo scrive Simone Veronese, presidente dell’associazione Amici del Ponte dello Stretto e promotore della lista civica “Reggio Protagonista”.
