Reggina, esordio positivo per Piras: analisi della prestazione, dopo sei mesi di inattività

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Ultima presenza risalente a sei mesi addietro. E non sappiamo quante volte, nella sua carriera fin qui giovane e caratterizzata da tre campionati in Serie D, si sia trovato all’interno di rettangoli di gioco lunghi e larghi come il “Granillo”. L’esordio da titolare di Lorenzo Piras, il portiere tanto atteso dalla Reggina, si può definire positivo ben al di là dei due gol subiti dal modesto Ragusa.

Suo il lancio forte e preciso per la testa di Abonckelet, dalla cui torre è scaturito il momentaneo 1-0 di Guida.

Le distanze del campo avranno forse inciso, nella sua abbozzata uscita in occasione del pareggio ospite. Se a Fasano bastano cinque passi per arrivare dall’area piccola al limite dell’area, magari a Reggio ne servono sette. In ogni caso, la traiettoria era strana. E Piras è tornato subito tra i pali, non si possono assolutamente attribuire a lui le dormite in marcatura che hanno consentito prima lo stacco di un avversario, poi la conclusione di un Golfo solo soletto da pochi metri.

Paradossalmente l’unico errore, che non ha inciso sul gol subito da Capone, è di posizionamento sul 4-2. Mentre Capone si accentra, lui resta sul primo palo e di fatto invita il calciatore del Ragusa a piazzarla sul secondo.

Coraggioso e decisivo nel finale. Risultato ormai maturato, 5-2 e partita chiusa. Marcature molli e gambe statiche da parte di uno o due difensori, lui esce a faccia in avanti su Accetta e salva di fatto un gol. Nulla può sulla ribattuta, dove si evidenzia ancora la poca percezione del pericolo da parte della difesa. La traversa evita il terzo gol. Ma il classe 2006 si è meritato la titolarità.

p.f.