“A volte bisogna rischiar, fare altre cose. Occorre rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni” - Tiziano Terzani
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Mimmo Lucano sospeso dalla Prefettura dalle funzioni di sindaco di Riace

La Prefettura di Reggio Calabria ha disposto la sospensione di Domenico Lucano dall’incarico di sindaco di Riace. Il provvedimento, firmato dalla prefetta Clara Vaccaro, è stato notificato al primo cittadino, al vicesindaco, al segretario comunale, oltre che ai consiglieri e agli assessori del Comune.

A partire da ora, le funzioni di guida dell’amministrazione saranno assunte temporaneamente dal vicesindaco, in attesa degli sviluppi giudiziari della vicenda che coinvolge Lucano.

La decisione arriva dopo la pronuncia della Corte d’appello di Reggio Calabria, che ha respinto il ricorso presentato da Domenico Lucano contro la sentenza emessa dal Tribunale di Locri nel 2025. In quell’occasione i giudici avevano dichiarato la decadenza del sindaco in seguito alla condanna a un anno e sei mesi, con pena sospesa, per falso nell’ambito del processo “Xenia”, l’inchiesta sui presunti illeciti legati alla gestione dell’accoglienza dei migranti a Riace.

Nel documento inviato dal Palazzo del Governo si sottolinea che la sospensione è stata adottata in considerazione dell’“immediata esecutività” della sentenza pronunciata in secondo grado.

Secondo la Prefettura, infatti, la condanna rientrerebbe tra le cause previste dalla legge Severino in materia di incandidabilità e decadenza dagli incarichi pubblici. Poiché la condanna è intervenuta dopo l’elezione di Lucano a sindaco, avvenuta nel giugno 2024, la normativa prevede uno specifico iter amministrativo prima della decadenza definitiva.

I legali di Lucano, gli avvocati Andrea Daqua e Giuliano Saitta, hanno già annunciato il ricorso in Cassazione contro la decisione della Corte d’appello. In attesa del pronunciamento della Suprema Corte, tuttavia, la Prefettura ha ritenuto necessario procedere con la sospensione del sindaco dalle sue funzioni istituzionali.

 “Prendo atto della sospensione disposta dalla prefettura in seguito alla sentenza d’appello nel procedimento sulla mia decadenza. Ovviamente ricorrerò in Cassazione perché non ho altra soluzione. Siamo obbligati a sperare sempre in qualcosa che si chiama giustizia
vera”. Lo ha affermato Mimmo Lucano dopo la nota inviata dalla prefettura allo stesso sindaco di Riace

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