Surroga a Riace, Francesco Salerno replica a Oliverio: “Abbiamo agito nel rispetto delle regole”

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“Le dichiarazioni dell’ex presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, sulla vicenda della surroga in Consiglio comunale a Riace meritano una replica chiara, ferma e senza equivoci.

In qualità di ex consigliere comunale e capogruppo di Riace Protagonista, preso atto dell’avvenuto scioglimento del Consiglio comunale, respingo con fermezza le ricostruzioni e le considerazioni formulate dall’ex presidente Oliverio, che considero infondate, strumentali e lontane dalla reale dinamica dei fatti e dalle motivazioni che hanno accompagnato le nostre decisioni.

Prima di lanciare accuse e parlare di presunte forzature istituzionali, Oliverio avrebbe dovuto avere l’accortezza di approfondire gli atti e conoscere fino in fondo le ragioni del nostro voto.

La nostra posizione non è mai stata dettata da pregiudizi politici, né tantomeno da volontà ostruzionistiche. Abbiamo semplicemente esercitato il nostro ruolo di consiglieri comunali con senso di responsabilità, nell’interesse della comunità e nel pieno rispetto delle istituzioni e delle norme che disciplinano il funzionamento degli enti locali.

Come abbiamo già avuto modo di spiegare pubblicamente e di mettere formalmente a verbale, la documentazione sottoposta al Consiglio comunale, in ben tre sedute convocate per affrontare la questione, presentava, a nostro avviso, evidenti carenze istruttorie. Mancavano, soprattutto, le necessarie verifiche amministrative in ordine ai requisiti del consigliere subentrante.

C’è poi una questione che non può essere liquidata con superficialità e che merita risposte precise: il consigliere interessato alla surroga aveva inizialmente dichiarato di non avere debiti nei confronti del Comune, salvo successivamente presentare una richiesta di rateizzazione proprio in relazione a debiti comunali.

Una contraddizione evidente che solleva interrogativi legittimi e che avrebbe richiesto approfondimenti e verifiche prima di procedere a qualsiasi decisione.

Delle due l’una: o la dichiarazione iniziale non corrispondeva alla situazione reale, oppure è stata la successiva richiesta di rateizzazione a far emergere una situazione che meritava di essere chiarita.

Non si tratta di polemica politica, ma di trasparenza amministrativa e rispetto delle regole.

Appare dunque singolare che Oliverio voglia trasformare una posizione legittimamente assunta nell’esercizio delle prerogative consiliari in una presunta operazione contro la democrazia e contro la volontà popolare.

La democrazia non si difende pretendendo che i consiglieri comunali votino senza le necessarie garanzie documentali. Si difende rispettando le regole, garantendo la trasparenza amministrativa e riconoscendo il ruolo e le responsabilità di ciascun componente dell’assemblea.

Il senso delle istituzioni non può essere invocato soltanto quando le decisioni coincidono con i propri orientamenti politici. Le regole valgono sempre, per tutti e senza eccezioni.

Oliverio farebbe bene, pertanto, a evitare lezioni di moralità istituzionale e a concentrarsi sulle questioni e sulle vicende che lo riguardano, anziché intervenire con tanta disinvoltura su una vicenda amministrativa complessa, tentando di delegittimare chi ha semplicemente chiesto il rispetto delle procedure e la verifica della legittimità degli atti.

Non accettiamo lezioni da nessuno, tantomeno da chi pretende di giudicare il comportamento altrui senza prima approfondire i fatti e la documentazione.

La nostra posizione è agli atti, le nostre motivazioni sono pubbliche e verificabili. Non abbiamo nulla da nascondere e non intendiamo arretrare di un millimetro rispetto al dovere di vigilare sulla correttezza degli atti amministrativi.

Il rispetto delle istituzioni non significa difendere a ogni costo un’amministrazione o una parte politica. Significa pretendere che la legge venga rispettata da tutti, senza privilegi, senza eccezioni e senza interpretazioni di comodo.

Noi abbiamo scelto di rispettare le regole. E continueremo a farlo, senza condizionamenti e senza timore di dire la verità”.

Così Francesco Salerno, ex consigliere comunale – Capogruppo Riace Protagonista.