“Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro” - Luis Sepúlveda
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Rubati quintali di agrumi a Rosarno, Coldiretti Calabria: “Atto inaccettabile”

Diversi quintali di agrumi sono stati rubati nei giorni scorsi all’azienda agricola Tenuta Badia di Rosarno (RC), di proprietà dell’imprenditrice agricola e dirigente di Coldiretti Reggio Calabria Patrizia Carmen Rodi Morabito. Il furto, denunciato alle autorità competenti, sarebbe avvenuto in un arco temporale non precisamente definito, probabilmente favorito dal maltempo e da occasionali assenze dei titolari.

Sull’episodio è intervenuta con fermezza Coldiretti Calabria. Il presidente regionale Franco Aceto e il direttore regionale Francesco Cosentini hanno espresso una netta condanna per l’atto criminoso, sottolineando la gravità di un gesto che colpisce il lavoro, l’impegno e la dignità di chi opera quotidianamente nel rispetto delle regole e della legalità.

Coldiretti Calabria ha manifestato piena vicinanza all’imprenditrice, alla sua famiglia e ai dipendenti dell’azienda, auspicando che le forze dell’ordine possano individuare al più presto i responsabili.

«Siamo di fronte a un episodio inaccettabile che colpisce ancora una volta le aziende e il territorio – ha dichiarato il presidente regionale Franco Aceto –. Rubare il frutto del lavoro nei campi significa colpire proprietà, investimenti e futuro, sfruttando chi lavora onestamente e con grandi sacrifici. A Patrizia Rodi Morabito va la nostra piena solidarietà e l’impegno di Coldiretti a non lasciare soli i propri imprenditori».

Sulla stessa linea il direttore regionale Francesco Cosentini: «La criminalità che colpisce le aziende agricole va contrastata con determinazione. È fondamentale garantire sicurezza a chi produce cibo e presidia il territorio. Esprimiamo solidarietà all’azienda Tenuta Badia e confidiamo nel lavoro delle autorità affinché si faccia piena luce sull’accaduto e si rafforzino le condizioni di tutela per le imprese».

Coldiretti Calabria continuerà a seguire con attenzione la vicenda, rinnovando il proprio impegno a difesa della legalità, del lavoro agricolo e della sicurezza delle aziende, presidio economico, sociale e ambientale fondamentale per il territorio.

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