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Processo sul naufragio di Cutro rinviato al 30 gennaio. Niente telecamere in aula, garantito solo l’accesso dei giornalisti

“La prima udienza del processo penale sul naufragio di Cutro, svoltasi oggi 14 gennaio, è stata immediatamente rinviata al 30 gennaio 2026, dopo la formalizzazione dell’assegnazione del procedimento a un nuovo collegio giudicante. Pur trattandosi di un rinvio limitato a due settimane, tale decisione comporta la necessità di una riorganizzazione delle attività di tutte le parti coinvolte”.

Così Emergency, Louise Michel, Mediterranea Saving Humans, Sea-Watch, SOS Humanity e Sos Mediterranee in una nota congiunta.

“Le Ong impegnate nel soccorso in mare, costituitesi parti civili nel procedimento – prosegue la nota – auspicano fortemente che questo slittamento non incida sulla possibilità per i familiari delle vittime di essere presenti. Riteniamo essenziale che la gestione del processo tenga pienamente conto delle loro esigenze e garantisca il diritto a una partecipazione effettiva”.

Niente telecamere o riprese televisive durante le fasi del dibattimento del processo sui ritardi nei soccorsi per il naufragio di Cutro che inizierà il prossimo 30 gennaio. È quanto stabilito dal Tribunale di Crotone con un’ordinanza emessa dal nuovo collegio giudicante, presieduto dal giudice Alfonso Scibona e composto dai giudici a latere Giuseppe Collazzo e Glauco Panattoni. Il collegio ha respinto le istanze avanzate da più emittenti televisive. I giudici hanno motivato la decisione ritenendo “indispensabile garantire il sereno e regolare svolgimento dell’istruttoria dibattimentale”, disponendo che le attività processuali siano documentate esclusivamente attraverso la fono e videoregistrazione “ufficiale” eseguita dal personale tecnico del Tribunale. Secondo il dispositivo, il diritto di cronaca sarà comunque garantito dall’accesso dei giornalisti in aula, mentre le riprese con mezzi propri delle emittenti televisive saranno autorizzate “solo ad udienza conclusa”. Tv e giornalisti potranno richiedere i file audio e video registrati con le apparecchiature del Tribunale che potrà avvenire solo previa specifica richiesta e autorizzazione.

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