“Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro” - Luis Sepúlveda
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Muore in auto mentre tenta di raggiungere l’ospedale a Longobucco, Baldino: “Ferita al diritto alla salute nelle aree interne”

“Esprimo il mio profondo cordoglio alla famiglia di Antonio ‘Tonino’ Sommario, vittima di un tragico malore nel territorio di Longobucco, e la mia piena vicinanza ai suoi cari in questi momenti di dolore. La notizia della sua morte, avvenuta mentre cercava disperatamente di raggiungere in auto l’ospedale più vicino, è l’ennesimo e gravissimo campanello d’allarme sulla condizione della sanità nelle aree interne della Calabria. A rendere questa vicenda ancora più drammatica è il fatto che, al momento del malore, non fosse disponibile un’ambulanza sul territorio, costringendo la famiglia a una corsa disperata e solitaria”. Lo afferma in una nota la deputata M5S Vittoria Baldino.

La parlamentare fa riferimento alla morte, avvenuta nei giorni scorsi, di un operaio forestale di 64 anni, delegato della Flai Cgil, mentre da Longobucco, i familiari lo stavano portando in auto all’ospedale di Rossano distante 40 chilometri. “A Longobucco e nei territori montani dell’entroterra – prosegue la parlamentare – la guardia medica non sempre è presente, i mezzi di soccorso non sono garantiti in modo continuativo e le lunghe distanze dagli ospedali trasformano ogni emergenza in un percorso a ostacoli. La cronica carenza di personale medico, di presidi territoriali e di servizi di emergenza-urgenza è stata denunciata da tempo, ma le risposte continuano ad avvitarsi su scuse banali: dal numero chiuso a medicina a generici problemi strutturali. Viene volontariamente ignorata la non attrattività del sistema sanitario regionale compromessa da precise e scellerate scelte politiche regionali”.

“Non possiamo più accettare – conclude Baldino – che il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, diventi un privilegio per chi vive vicino ai grandi centri e una condanna per chi abita nelle aree interne. Tonino Sommario non è morto per caso: è morto perché a Longobucco mancavano servizi sanitari essenziali, a partire da un’ambulanza disponibile e da soccorsi tempestivi. Finché lo Stato continuerà ad arretrare nelle aree interne, ogni ritardo nei soccorsi sarà una condanna. E su questo continueremo a pretendere quelle risposte e quegli interventi immediati che non si vogliono adottare”.

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