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Corigliano-Rossano: approvato in Consiglio comunale il nuovo regolamento TARI unificato

Esenzioni per chi si trasferisce nei centri storici. Esenzioni per le Onlus. Riduzione per i redditi minimi. Sono solo alcune delle novità approvate ieri in tema di tassa rifiuti (TA.RI) il cui nuovo Regolamento per la disciplina e l’applicazione nel comune di Corigliano-Rossano e il conseguente piano finanziario (Pef) e tariffe per l’anno 2023, sono stato approvati nel corso del consiglio comunale di ieri mercoledì 31 maggio.

Il nuovo regolamento Tari – composto da 44 articoli e valido per tutto il comune – disciplinerà gli aspetti generali di applicazione del tributo sui rifiuti con particolare riferimento alle vigenti norme sull’uscita dal servizio pubblico e sull’avvio al recupero dei rifiuti da parte delle utenze non domestiche. Vi sono comprese anche le norme disciplinanti le riduzioni tecniche di pagamento per gli utilizzi stagionali o saltuari dei locali/abitazioni occupati sia dalle utenze domestiche che dalle non domestiche.

 Novità importanti saranno l’introduzione di norme che prevedono l’abbattimento del tributo per la raccolta differenziata derivante da compostaggio domestico (art. 24) e da conferimento presso i centri di raccolta comunali (art.24). Altre novità importanti sono le norme (art.26) che introducono norme sociali di esenzione/riduzioni dal pagamento per i possessori di redditi minimi, l’esenzione dal pagamento per i nuclei familiari che trasferiscono la residenza nei centri storici di Corigliano e di Rossano e l’esenzione dal pagamento per i locali posseduti ed occupati dalle ONLUS.

Il nuovo regolamento sarà adeguato alle norme regolatorie disposte dall’Autorità ARERA con delibera n. 15/2022/R/rif, con conseguente recepimento di una nuova ed unica modulistica valida per tutto il comune.

Le tariffe della TARI sono una conseguenza dell’approvazione del PEF (Piano Economico Finanziario) i cui costi registrano degli aumenti per l’aggiornamento dei costi del gestore, per gli adeguamenti contrattuali ISTAT 2022 e per i maggiori costi di smaltimento dei rifiuti.

Nella stesura del nuovo regolamento, oltre al lavoro di uffici e dirigente, è stato fondamentale il supporto del professore Giulio Ferrari – presente in collegamento da remoto nel corso dell’assise civica – della GF ambiente, associazione che opera da molti anni con competenze specifiche nel settore dei rifiuti per la salvaguardia ambientale.

«L’approvazione dell’unico regolamento TARI consente, ed ha come conseguenza naturale, l’approvazione dell’unica articolazione tariffaria valida per tutte le utenze domestiche e non domestiche presenti nel territorio comunale – ha commentato il vicesindaco con delega ai Tributi, Maria Salimbeni – Saranno finalmente parificate, in  tutto il territorio comunale, tutte le tariffe della TARI distribuite per legge nelle sei categorie per uso domestico, a seconda del nucleo familiare di appartenenza, ed in trenta categorie per l’uso non domestico, a seconda dell’attività economica esercitata ovvero per il diverso utilizzo dei locali».

«Con l’approvazione del regolamento Tari, un evento di estrema importanza, a livello tributario chiudiamo l’omogeneizzazione di tutti quegli elementi che compongono la parte tributi della città unica – dichiara il sindaco Flavio Stasi – Questo arriva dopo l’approvazione dello Statuto e del nuovo regolamento per il consiglio comunale, e quindi portiamo a termine una serie di fondamentali tasselli, in termini amministrativi per la città. Compiendo chiare scelte politiche, come la richiesta di esenzione per chi si trasferisce nei centri storici o l’aiuto alle Onlus. Come ho detto in Consiglio, non ci aspettiamo con questi interventi di fermare d’incanto un fenomeno epocale di spostamento dai centri storici e dalle aree interne, ma sicuramente sono segnali chiari, difficile, per certi versi altrettanto epocali, perché vi assicuro che far quadrare tutto non è affatto facile. Quando ci siamo insediati in uno dei nostri centri storici non c’era nemmeno la riduzione per le attività. Dopo 4 anni, nonostante le difficoltà, il Covid, l’aumento generale dei costi, abbiamo esteso le esenzioni per le attività ad entrambi i centri storici ed abbiamo attivato esenzioni per chi si trasferisce al centro storico. I fatti, come sempre, valgono più delle parole».

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