Il Comune di Catanzaro si è aggiudicato un finanziamento regionale di 200.000 euro per la realizzazione di un intervento di bonifica, ripristino e riqualificazione ambientale di un tratto delle sponde del fiume Corace, in prossimità della foce, comprese le aree demaniali limitrofe.
L’area interessata è da tempo oggetto di abbandoni illeciti di rifiuti, anche speciali, nonché di accumuli abusivi di natanti, con gravi ricadute sul piano ambientale, paesaggistico e della sicurezza. L’intervento consentirà la rimozione di ingenti quantitativi di rifiuti, la bonifica dei siti degradati e il recupero ecologico di una zona di elevatissimo valore naturalistico, strategica per la connessione tra l’ecosistema fluviale e quello marino.
Per decenni il territorio è stato segnato da incuria, degrado e pratiche illegali, come dimostra anche la presenza diffusa di rifiuti combusti. Il progetto mira a restituire l’area alla collettività, sottraendola definitivamente a usi impropri che ne hanno compromesso nel tempo il valore ambientale.
Oltre agli interventi materiali di bonifica e ripristino, il progetto prevede azioni strutturali di prevenzione, tra cui l’installazione di tre fototrappole per la videosorveglianza, finalizzate a garantire un controllo costante dell’area e a contrastare in modo efficace il ripetersi di nuovi abbandoni illeciti.
Particolarmente significativo il coordinamento istituzionale: anche il Comune di Borgia ha ottenuto un finanziamento sul medesimo bando regionale per interventi analoghi sul tratto del fiume ricadente nel proprio territorio, assicurando così un’azione coerente e continuativa lungo l’asse fluviale interessato.
Dal punto di vista operativo, l’intervento potrà essere avviato una volta completate le procedure amministrative previste. Il finanziamento regionale prevede l’erogazione di una prima quota pari all’80% dell’importo complessivo, secondo le tempistiche stabilite dalla Regione Calabria.
«Si tratta di un risultato di grande rilevanza – dichiara l’Assessora all’Ambiente Irene Colosimo – che consente di intervenire in maniera concreta su una delle aree ambientali più delicate del territorio comunale. Dopo anni di degrado e abbandono, restituiamo ai cittadini una porzione fondamentale del fiume Corace in condizioni di maggiore sicurezza, qualità ambientale e decoro. È un passo significativo che segna un cambio di metodo e di visione nella tutela del nostro patrimonio naturale».
