Nel corso del terzo appuntamento con “I Mercoledì del Caffè Imperiale” nello storico bar di corso Mazzini a Catanzaro, dal confronto si è passati alla fase operativa, con la presentazione di proposte sui nodi cruciali dello sviluppo urbano della città: mobilità, parcheggi, accessibilità nel Centro storico e riqualificazione della Cattedrale. A confrontarsi su questi temi, figure di alto profilo come l’ingegnere Domenico Angotti e l’architetto Domenico Schiava, insieme a cittadini, professionisti, imprenditori e i rappresentanti istituzionali, l’assessore Giuliana Furrer e il consigliere comunale Daniela Palaia. Prima di entrare nel vivo delle tematiche affrontate, l’imprenditore Francesco Chirillo ha spiegato come l’anima di questi incontri sia quello di dare un contributo fattivo per lo sviluppo di Catanzaro: “e le presenze sempre più numerose ci fanno capire che il percorso che abbiamo interpreso è quello giusto e continueremo su questa strada”. Poi la parola è passata all’imprenditore Domenico Raione, che ha auspicato un cambio di marcia da parte delle istituzioni “Le idee ci sono e le soluzioni pure. Serve uno scossone, uno shock positivo per rilanciare Catanzaro. Gli imprenditori ci sono, ma occorrono visione e coraggio per rendere questa città attrattiva e vivibile, coinvolgendo le migliori competenze, aprendo il confronto agli imprenditori e ai professionisti, facendo sistema. Catanzaro non può più permettersi di restare immobile. È il momento di crederci e di agire”. E per il presidente della Congrega dei Tre Colli Francesco Bianco: La politica ha distrutto questa città da tempo, non contiamo più nulla a livello regionale, non si parla più di Catanzaro e serve uno scatto di orgoglio da parte del mondo istituzionale ”.
L’ingegnere Angotti ha illustrato una proposta strutturata per la mobilità e il parcheggio, che punta a valorizzare il parcheggio Musofalo, potenziandone la capienza e collegandolo tramite infrastrutture leggere (rampe, ascensori inclinati e collegamenti in galleria) direttamente a Corso Mazzini e a Piazza Metteotti. Un piano ambizioso che mira a offrire una soluzione concreta, modulabile per fasi, e a basso impatto cantieristico, in grado di rivitalizzare il Centro e renderlo nuovamente attrattivo e funzionale. “La città negli anni si è frammentata eccessivamente e questa frammentazione è ancor più evidente se si pensa che tra una zona edificata e l’altra ci sono spesso valli e solchi molto profondi che rendono lontano anche quello che è apparentemente vicino e deve riappropriarsi dell’anima, della sua spina dorsale attraverso una circolazione regolare, altrimenti la città continuerà a sentirsi composta da tanti comparti che difficilmente dialogano l’uno con l’altro. Il centro storico è oggi l’emblema della crisi della città, ma ha anche le potenzialità per tornare a essere il cuore pulsante di Catanzaro. La frammentazione urbana va sanata con infrastrutture moderne e intelligenti: la metropolitana di superficie, in fase di completamento, sarà un elemento fondamentale per ricucire i quartieri, ma va affiancata a sistemi efficaci di sosta e mobilità. Il Musofalo può diventare il contenitore di sosta strategico per tutto il centro storico, ma bisogna dotarlo di collegamenti rapidi, sicuri e comodi”. Una visione ad ampio respiro sulla mobilità quella illustrata con tanto di slide da Angotti, condivisa dal consigliere Daniela Palaia, ma nel lungo periodo: “al momento dobbiamo incentivare l’esistente, valorizzare la rete di sosta diffusa e potenziare i collegamenti tra i parcheggi e il cuore della città. È in quest’ottica che stiamo investendo su metropolitana di superficie, funicolare, Siti Logistics per le consegne a impatto zero, e nuovi parcheggi diffusi come quello previsto al posto della scuola Mazzini. La proposta dell’ingegnere Angotti è interessante, e ci sarà modo di approfondirla anche in sede tecnica”. Tant’è che si è concordato un incontro in Comune sul punto. Intanto l’ingegnere Vincenzo Italia ha formulato e sottoscritto una articolata proposta, che prevede, tra l’altro collegamenti pubblici su gomma o su ferro per arginare la fuga dei residenti dal cuore pulsante della città. Proposta che verrà letta pubblicamente e vagliata al prossimo incontro programmato. Ampio spazio è stato poi dedicato all’annosa questione della Cattedrale di Catanzaro, chiusa da anni e oggetto di un importante intervento di recupero. l’architetto Domenico Schiava l’ha definita non un semplice edificio di culto: “ma un palinsesto archeologico di straordinaria importanza, con un enorme potenziale sistemico. Sotto l’attuale struttura c’è una basilica antica che potrebbe diventare un’attrazione culturale di rilievo nazionale, purtroppo per ragioni economiche queste potenzialità non potranno vedere la luce”. I lavori sono stati finalmente appaltati: 6 milioni di euro per la messa in sicurezza strutturale della chiesa e altri 3,1 milioni per il recupero del campanile ed altri interventi. Il progetto è pronto, i cantieri sono avviati”. L’obiettivo è restituire alla città non solo un luogo di culto, ma anche un polo identitario e strategico per la valorizzazione culturale e turistica del centro storico. Resta però da chiarire se al termine dei due appalti, il Duomo sarà riaperto al culto e con quali dotazioni liturgiche o se necessiteranno ulteriori risorse.