“La pesca in Calabria negli ultimi anni si è rivelata un settore molto importante e trainante per l’economia regionale. In Calabria, come in tutto il Sud Italia, il consumo di pesce è superiore alla media nazionale, spinto dalla tradizione e dalla disponibilità di pescato locale. Le principali specie catturate, tra cui pesci pregiati, sono rappresentate dal tonno, pesce spada, ricciole, spigole, orate, dentici, gambero rosso, e specie più comuni come sgombri, alici, sardine. Purtroppo, essendo un settore molto redditizio, il più delle volte il consumatore è vittima di frodi o poca trasparenza sulla provenienza del pescato. Normative europee come il Reg. (UE) 1169/2011 e normative nazionali impongono la trasparenza sull’origine e insieme a campagne di sensibilizzazione e iniziative di filiera mirano a migliorare la comunicazione su qualità, sostenibilità e benefici nutrizionali per acquisti più consapevoli. La tutela del consumatore e la sicurezza alimentare nel settore ittico, infatti, si basano su informazione chiare (etichette obbligatorie con specie, origine, metodo di pesca e di produzione), tracciabilità, lotta alle frodi, garanzia di igiene (catena del freddo, abbattimento per crudo) e promozione della sostenibilità e del consumo consapevole. Un’ ulteriore tutela a difesa dei consumatori, come ben evidenzia l’europarlamentare On. Giusi Princi, deriva dall’ avvio del nuovo schema europeo di certificazione digitale per i prodotti della pesca che rappresenta un passaggio fondamentale nella lotta alla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata, oltre che nella tutela della biodiversità acquatica. La Commissione Europea ha, infatti, introdotto lo scorso 10 gennaio il nuovo sistema CATCH che è un certificato digitale di cattura, obbligatorio per tutti i prodotti ittici importati nell’UE, sostituisce in definitiva il precedente sistema cartaceo, rendendo i controlli più efficienti, trasparenti e armonizzati tra gli Stati UE, favorendo, in questo modo, uno scambio di informazioni più rapido e sicuro tra operatori e autorità di controllo, rafforzando la capacità di verificare la legalità delle catture e la conformità agli standard europei. Bene annuncia e auspica l’On. Giusi Princi che evidenzia un passo particolarmente significativo per quelle realtà a forte economia derivante dalla pesca come la costa viola, dove la pesca rappresenta, appunto, un patrimonio economico e culturale da proteggere. La nuova tracciabilità digitale contribuisce a contrastare le importazioni irregolari, tutelando i pescatori locali e la loro attività. Il nuovo sistema assicura inoltre condizioni di concorrenza eque per tutti i pescatori europei, garantendo più trasparenza e sicurezza sulle nostre tavole”.
Lo afferma in una nota Antonio Paolillo (coordinamento Forza Italia, Dipartimento tutela dei consumatori).
