“Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro” - Luis Sepúlveda
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Gentile: “Marchio Plastic Free a sette comuni calabresi. Un orgoglio”

“La Calabria che investe sulla tutela dell’ambiente, sulla responsabilità amministrativa e sulla cultura della sostenibilità ottiene un riconoscimento nazionale di grande valore. Sette Comuni calabresi: Diamante, Paola e Tortora nel Cosentino; Montepaone e Sellia Marina nel Catanzarese; Melissa nel Crotonese; Parghelia nel Vibonese, hanno conquistato il marchio Plastic Free 2026, attestazione riservata alle amministrazioni che si distinguono nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di buone pratiche ambientali”. E’ quanto si legge in una nota del deputato di Forza Italia Andrea Gentile che accoglie questo risultato “con soddisfazione e orgoglio” sottolineandone il valore politico e istituzionale.

“Questo riconoscimento – spiega – dimostra che anche nei territori del Mezzogiorno, spesso raccontati solo attraverso le criticità, esiste una pubblica amministrazione capace di programmare, innovare e guardare lontano. I Comuni premiati rappresentano una Calabria concreta, che lavora ogni giorno per migliorare la qualità della vita dei cittadini e tutelare il patrimonio ambientale”.

Il marchio Plastic Free viene assegnato sulla base di 20 criteri che includono il contrasto all’abbandono dei rifiuti attraverso strumenti di controllo e sanzione, la riduzione della plastica monouso negli edifici pubblici, le attività di sensibilizzazione nelle scuole e tra i cittadini, oltre alla collaborazione strutturata con l’associazione Plastic Free. La consegna ufficiale dei riconoscimenti avverrà il 14 marzo 2026 a Roma, presso il Teatro Olimpico, durante la cerimonia nazionale dedicata alle amministrazioni virtuose.

Questi risultati – conclude Gentile – non sono un punto di arrivo, ma una base solida da cui ripartire. La politica ha il dovere di accompagnare e rafforzare queste esperienze virtuose, trasformandole in modelli replicabili. La transizione ecologica non è uno slogan, ma una responsabilità istituzionale che guarda al futuro, partendo dal buon governo dei territori”.

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