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Autonomia, Occhiuto: “Testo migliorato grazie a ministri FI”

“Sono molto soddisfatto del rapporto che ho col mio partito. Sul tema dell’autonomia differenziata c’è stata la solidarietà dei ministri di Forza Italia, che ringrazio molto.
Il testo che aveva immaginato all’inizio Calderoli è un testo che è stato migliorato dal Consiglio dei ministri, grazie al lavoro dei ministri di Forza Italia, sulla base delle indicazioni che hanno dato i presidenti di Regione.
È un testo che al Senato è stato approvato con ulteriori miglioramenti: le intese si potranno fare solo dopo aver garantito e finanziato i diritti sociali e civili allo stesso modo in tutta Italia”.

Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervistato dal direttore Paolo Liguori a TgCom24.

“Io ho sempre detto di non avere una posizione di pregiudizio nei confronti dell’autonomia differenziata. Purtroppo questo tema è diventato un tema ideologico, molti ne parlano senza nemmeno aver letto il testo, e molti al Sud ne parlano con la solita narrazione dei gruppi dirigenti del Mezzogiorno, in modo rivendicativo, giocando di rimessa.
Io rifiuto questo modo di intendere l’essere gruppo dirigente al Sud. Non ho complessi verso le altre Regioni, credo che la mia Regione abbia tantissime risorse che potrebbero essere ancora più utili per la Calabria se fossero oggetto di intesa.
Parlavamo prima del porto di Gioia Tauro, parlavamo dell’energia. Se queste materie fossero, ad esempio, oggetto di intesa la Calabria ci guadagnerebbe. Certo, perché le intese siano possibili bisogna prima dare la possibilità ai cittadini di Crotone di avere gli stessi diritti dei cittadini di Vercelli. Prima bisogna dare la possibilità alle Regioni di partire dallo stesso punto. E poi competition is competition.
Certo, per usare anche qui una frase in inglese, ho detto al ministro Calderoli, privatamente, ma anche pubblicamente, che siccome ci vogliono le risorse per garantire i diritti nello stesso modo a tutti, se ci sono le risorse bene, altrimenti le intese e l’autonomia differenziata aspetteranno. Insomma: no money no party”.

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