Un ritratto a tutto tondo, tra passato, presente e futuro. Jovan Miljianic, uno dei perni della Dierre Basketball, capolista del girone Ovest della C Unica Calabria-Sicilia, è stato ospite nel salotto televisivo di “Tiro da 4” su Reggiotv, il format condotto da Giovanni Mafrici. Tra riflessioni sulla stagione, aneddoti personali e uno sguardo alle nuove generazioni, il cestista ha dipinto l’immagine di una squadra e di un percorso in continua ascesa.
La Dierre sta per chiudere questa prima fase di campionato in testa al girone, fresco del successo contro la Nova, ma Miljianic tiene i piedi per terra. «Chiaramente il girone è ancora in evoluzione – ha sottolineato – ci aspettano tre partite molto importanti in questa prima fase. Castanea è una di quelle, un campo caldo da quello che ho sentito al Palazzetto di Ritiro a Messina. Bella squadra, stanno lottando per entrare nelle prime cinque. Per loro, come per noi, l’obiettivo è vincere».
Un appuntamento cruciale, dunque, dove la capolista dovrà confermare la sua solidità.
Un ruolo e un nuovo compagno top
Interrogato sul suo contributo in squadra, Miljianic ha sorriso riguardo alla sua versatilità:
“Non importa il mio ruolo, io gioco per la squadra, dove c’è bisogno sono pronto a fare bene” Una polivalenza che sembra essere un tratto distintivo anche per il nuovo arrivato Elias Donati, di cui il lungo ha parlato con entusiasmo: «Nulla da dire, è il giocatore che cercavamo per il nostro contesto. Si è subito fatto vedere nella prima partita. Si è integrato benissimo.È una persona veramente top».
Il legame con il territorio e il ricordo di Catanzaro
L’intervista è scivolata nei ricordi, con Mafrici che ha riportato alla mente i tornei giovanili al Palacorvo e al Palapulerà di Catanzaro. «Sono passati tanti anni, è tutta una generazione che è passata di lì», ha ricordato Miljianic, che domenica scorsa ha abbracciato diversi amici in occasione della partita contro la Viola e Catanzaro. Un legame che resta forte, anche se ora la sua maglia è quella della Dierre.
Miljianic può considerarsi un pioniere dei circuiti giovanili Eybl: «Sono stato uno dei primi a passare da tutte le categorie europee. L’ho fatto a Tigullio, poi con la Montepaschi Siena e con la Next Step Rapallo». Un’esperienza formativa unica: «Ho viaggiato, ho visto cose che forse non avrei visto se non fossi stato un giocatore. Per i ragazzini è veramente una cosa che serve, unica. Ho giocato con compagni che sono arrivati in Nazionale, chi sta giocando in NCAA… ti fa crescere».
