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Castelmonardo parla all’Europa: da Filadelfia un laboratorio medievale al centro del dibattito archeologico

Il sito archeologico di Castelmonardo, il primo e originario nucleo abitativo di Filadelfia, nel Vibonese, si conferma un caso di studio di crescente rilevanza nel panorama della ricerca archeologica internazionale grazie alla sua presenza al 4th MERC Postgraduate and Early Career Conference in Archaeology, svoltasi a Barcellona dal 13 al 16 aprile 2026.
L’iniziativa, che riunisce studiosi provenienti da università e centri di ricerca europei e internazionali, rappresenta un’importante occasione di confronto metodologico e teorico sui temi dell’archeologia medievale e post-medievale. Nel corso della giornata del 13 aprile la Dott.ssa Assunta Campi ha presentato il contributo dal titolo “Beyond Typology: Band-Painted Pottery from the Fortified Site of Castelmonardo (Calabria, Italy).
L’intervento si inserisce all’interno di un più ampio dibattito internazionale volto a superare approcci puramente classificatori nello studio della cultura materiale, proponendo nuove chiavi interpretative fondate sull’integrazione di dati tipologici, tecnologici e contestuali. La ricerca ha preso in esame la ceramica dipinta a bande rinvenuta nel sito di Castelmonardo, affrontandone lo studio attraverso un approccio multidisciplinare che combina analisi tipologica, osservazioni tecnologiche e riflessioni di carattere antropologico.
Il corpus analizzato, composto prevalentemente da forme chiuse decorate con dipinture in rosso-bruno a motivi geometrici, si distingue per una marcata omogeneità tecnologica, elemento che suggerisce una produzione riconducibile a officine locali e a tradizioni artigianali consolidate e trasmesse nel tempo. Particolare rilievo assume l’interpretazione proposta per l’apparato decorativo, che viene analizzato non solo come espressione estetica, ma come dispositivo funzionale e simbolico, capace di riflettere pratiche d’uso, modalità di consumo e processi di costruzione dell’identità materiale all’interno della comunità insediata. In questa prospettiva, la ceramica dipinta a bande si configura come un indicatore privilegiato per indagare le dinamiche socio-economiche e culturali di un contesto fortificato medievale, contribuendo ad ampliare il quadro interpretativo delle produzioni ceramiche dell’Italia meridionale.
L’interesse del contributo risiede inoltre nella sua capacità di inserirsi in un dibattito scientifico di respiro internazionale, offrendo dati e interpretazioni utili al confronto con altri contesti europei caratterizzati da produzioni ceramiche analoghe. In tal senso, Castelmonardo emerge come un laboratorio privilegiato per lo studio delle interazioni tra produzione artigianale, pratiche sociali e identità culturale nel Medioevo, confermando la centralità del sito nel quadro delle ricerche sull’archeologia dei contesti fortificati.
Lo studio, attualmente in fase preliminare, è destinato a svilupparsi ulteriormente grazie alla prossima campagna di scavo promossa dall’Università di Siena in collaborazione con il Comune di Filadelfia, l’ Istituzione Comunale Castelmonardo e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, che consentirà di ampliare il corpus dei materiali, affinare il quadro cronologico e approfondire gli aspetti tecnologici e decorativi della produzione.
L’integrazione futura dei dati stratigrafici, archeometrici e contestuali permetterà di consolidare le ipotesi avanzate e di definire con maggiore precisione il ruolo di Castelmonardo all’interno delle reti produttive e dei circuiti di consumo dell’Italia medievale. La direzione scientifica della ricerca è del Prof. Carlo Citter e la Dott.ssa Assunta Campi, Dottore di Ricerca in Archeologia ed Antropologa Forense, responsabile di scavo guiderà il team di ricerca e la comunicazione col pubblico. La presentazione in un contesto scientifico internazionale di alto livello rappresenta un significativo riconoscimento per la qualità della ricerca in corso e contribuisce a rafforzare la visibilità di Castelmonardo nel panorama degli studi archeologici europei, confermandone il valore come caso studio di riferimento per l’analisi della cultura materiale e delle dinamiche insediative medievali.
La sindaca di Filadelfia Anna Bartucca e il presidente dell’Istituzione Castelmonrado Pino Serrain hanno espresso grande soddisfazione per il riconoscimento internazionale attribuito al sito di Castelmonardo, antico centro distrutto dal terremoto, oggi oggetto di rinnovato interesse scientifico.
«Questo importante traguardo – hanno dichiarato – segna un punto di svolta per Castelmonardo. La collaborazione con il mondo accademico, con la soprintendenza ai beni cultura e con le università coinvolte ci consente di guardare al futuro con fiducia, nella convinzione che il sito potrà finalmente ottenere la visibilità e l’attenzione che merita, sia sotto il profilo della ricerca storica sia sotto quello della valorizzazione archeologica. Nel corso del convegno è emersa con forza la rilevanza storica e archeologica dell’area, che rappresenta una testimonianza preziosa della memoria e dell’identità del territorio».
L’Amministrazione comunale ha inoltre ribadito l’impegno a sostenere ogni iniziativa volta alla tutela e alla promozione del sito, affinché esso diventi un punto di riferimento per studiosi, visitatori e per l’intera comunità.

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