Il 5 novembre Carmine Abate alla Biblioteca di Caloveto

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Nei piccoli comuni dell’entroterra, l’emigrazione non è soltanto una pagina della memoria collettiva. È una storia ancora viva, fatta di partenze, distanze, legami familiari, identità custodite altrove e desideri di ritorno. Raccontarla significa interrogarsi anche sul diritto di restare, sulle opportunità da costruire e sulla capacità dei borghi di continuare a riconoscersi nei propri figli, ovunque essi vivano. È in questa prospettiva che la letteratura diventa strumento di consapevolezza, appartenenza e crescita culturale.

 

I GIORNI DELL’ARRIVEDERCI PER RACCONTARE LE STORIE DI CHI È PARTITO

È quanto sottolinea il Sindaco Umberto Mazza, annunciando la presentazione del nuovo romanzo di Carmine Abate, I giorni dell’arrivederci, edito da Mondadori, in programma il prossimo giovedì (5 novembre), alle ore 18.30, nella Biblioteca comunale di Piazza dei Caduti. Un appuntamento che conferma la volontà dell’Amministrazione comunale di valorizzare il nuovo presidio culturale come luogo di incontro, confronto e produzione di contenuti, capace di mettere in relazione il patrimonio identitario della Calabria con i grandi temi della contemporaneità.

 

SCUOLA E BIBLIOTECA, LA CULTURA DIVENTA ESPERIENZA DI COMUNITÀ

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del Sindaco Umberto Mazza e del dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo B. Bennardo di Cropalati, Giovanni Aiello. Introdurrà Fabrizio Grillo, responsabile della Biblioteca comunale, mentre a dialogare con l’autore sarà Mena Forciniti. La presentazione sarà accompagnata da intermezzi musicali. Un programma che rafforza il rapporto tra istituzioni, scuola, lettura e partecipazione, nella cornice della nuova Biblioteca comunale, realizzata grazie anche al sostegno della Regione Calabria.

 

UNO SCRITTORE CHE HA FATTO DELLE RADICI UNA NARRAZIONE UNIVERSALE

Nato a Carfizzi, comunità arbëreshe della Calabria, vincitore del Premio Campiello con La collina del vento, Carmine Abate ha costruito un percorso letterario riconosciuto anche oltre i confini nazionali, facendo dell’emigrazione, della memoria e dell’incontro tra culture alcuni dei tratti più originali della propria scrittura. Il nuovo romanzo racconta la storia di Giorgio, figlio di emigrati calabresi, costretto da bambino a sperimentare prima lo sradicamento dalla propria terra verso la Germania e poi una nuova separazione dagli affetti familiari, in un istituto educativo del Trentino. Un viaggio tra infanzia e maturità, appartenenza e lontananza, amicizia e possibilità di riconciliarsi con il passato.

 

MAZZA: DALL’ENTROTERRA UNA CULTURA CAPACE DI GUARDARE LONTANO

L’invito dell’Amministrazione comunale è rivolto a studenti, famiglie, insegnanti, appassionati di letteratura e cittadini dell’intero comprensorio. La presenza di Carmine Abate – sottolinea il Sindaco – rappresenta un’ulteriore occasione per affermare che anche un piccolo borgo può diventare spazio di confronto culturale di qualità. Perché governare

 

l’entroterra significa anche offrire alle nuove generazioni strumenti per comprendere da dove vengono, scegliere dove andare e mantenere vivo il legame con la propria comunità