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Il progetto “La Torre si racconta” si avvia alla conclusione a Palazzo Spinelli di Scalea. Sabato 17 gennaio l’evento finale “Memorie e Suoni”.

Si avvia alla conclusione il progetto culturale “La Torre si racconta: il bene culturale incontra il digitale per un turismo sostenibile ed esperienziale”, promosso dal Comune di Scalea – Assessorato alla Cultura e ai Rapporti con gli Enti locali e sovracomunali, con il sostegno della Regione Calabria nell’ambito del Bando Attività Culturali 2023 – PAC 2014/2020, Azione 6.8.3, in programma a Scalea dal 9 al 17 gennaio 2026 presso il Palazzo dei Principi Spinelli.

 

Il progetto ha rappresentato un importante percorso culturale e identitario, capace di coinvolgere cittadini, scuole e visitatori, raccontando la storia e l’anima di Scalea attraverso immagini, suoni e linguaggi digitali. La partecipazione della comunità è stata ampia e sentita, testimoniando un forte interesse e una condivisione autentica dei valori dell’esperienza culturale proposta.

 

Particolarmente significativo è stato il coinvolgimento delle scuole cittadine. Studenti di ogni età hanno mostrato entusiasmo e curiosità verso il racconto digitale della Torre Talao. Di grande valore culturale e didattico l’incontro di lunedì 12 gennaio, dedicato al tema “Dalla pietra al digitale: la Torre Talao tra storia millenaria e algoritmi”, che ha visto protagonisti gli studenti del Liceo Scientifico “Pietro Metastasio” di Scalea, impegnati in un confronto interdisciplinare sulla storia del monumento e sulle nuove forme di narrazione offerte dall’innovazione tecnologica.

 

La sala multimediale immersiva, allestita nei saloni di Palazzo Spinelli, propone contenuti curati dal prof. Gianfranco Confessore, con testi tratti dal volume del prof. Antonio Valente “L’Insula parva di Scalea e la Torre di Mare detta Talao” (Gridei Edizioni, 2021), e con gli allestimenti multimediali e hardware a cura di I’mprinting srl.

L’esposizione è visitabile fino a sabato 17 gennaio, con ingresso libero, nei seguenti orari:

9.00–13.00 | 16.00–19.00.

Un ambiente innovativo in cui immagini, suoni e narrazioni – supportati dall’Intelligenza Artificiale- accompagnano i visitatori in un viaggio emozionale, offrendo una modalità contemporanea ed esperienziale di fruizione del patrimonio culturale.

 

Dopo un’intensa settimana di eventi, incontri culturali e attività didattiche, sabato 17 gennaio alle ore 17.30, nei saloni del Palazzo dei Principi Spinelli, si terrà l’evento conclusivo “Memorie e Suoni”, momento simbolico in cui la Torre Talao continua a raccontarsi attraverso le voci, le tradizioni e la memoria della comunità.

La multimedialità e la digitalizzazione, fulcro del progetto, non sostituiscono la memoria, ma la amplificano, rendendola accessibile e condivisibile, soprattutto per le nuove generazioni. La tradizione diventa così un racconto vivo, capace di evolversi nel tempo.

 

Durante la serata, l’Associazione culturale “Cara, Vecchia Scalea” riporterà alla luce racconti, aneddoti e memorie della comunità, mentre le sonorità medievali, eseguite dal trio “Sinafe Medieval” con strumenti d’un tempo quali organo portativo, chitarra moresca, flauto e percussioni, accompagnerà il pubblico in un viaggio sonoro alle origini.

Di rilievo anche la partecipazione di Gianfranco Donadio, documentarista dell’Università della Calabria, che offrirà riflessioni di antropologia culturale sulle pratiche, le memorie e le tradizioni della comunità.

 

 

 

 

«Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come la cultura possa diventare motore di crescita, coesione e sviluppo per una comunità – dichiara il Sindaco di Scalea, Mario Russo –. La risposta straordinaria dei cittadini, delle scuole e degli amministratori del territorio ci conferma che investire sulla valorizzazione del patrimonio, unendo tradizione e innovazione, è la strada giusta per costruire una visione di futuro condivisa».

 

«Accogliamo con grande orgoglio e soddisfazione il successo di questa iniziativa – afferma l’Assessore alla Cultura, Annalisa Alfano –. La partecipazione così sentita della comunità, e in particolare l’entusiasmo dimostrato dalle generazioni più giovani, rappresentano per noi la motivazione più forte per continuare a impegnarci con determinazione su questa strada. La Torre si racconta non è solo un progetto culturale, ma una visione: quella di una città che investe sulla conoscenza, sull’identità e sul dialogo tra passato e futuro».

 

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