Risposte immediate e garanzie concrete a tutela dei pendolari, dei lavoratori fuorisede e di tutti i cittadini della provincia di Cosenza: è questo l’obiettivo delle due interrogazioni scritte presentate al Presidente del Consiglio Regionale e all’Assessore ai Trasporti dal capogruppo di Democratici Progressisti Meridionalisti, Francesco De Cicco.
Al centro della prima interrogazione vi è la preannunciata chiusura della tratta ferroviaria Paola–Castiglione Cosentino, dal 13 dicembre al 27 gennaio, necessaria per consentire i lavori di manutenzione straordinaria presso la Galleria Santomarco. Un blocco dei binari che cade in pieno periodo natalizio e di fine anno, quando migliaia di studenti e lavoratori rientrano in Calabria e la domanda di mobilità registra i picchi più alti.
«La sospensione del traffico su ferro tra il Tirreno e l’area urbana cosentina nel periodo di massima affluenza dell’anno rischia di paralizzare il territorio – dichiara De Cicco –. Occorre un piano di trasporti sostitutivi impeccabile. Con la mia interrogazione chiedo a RFI e alla Regione quali bus navetta siano stati previsti e, in particolare, se sia stato predisposto un servizio di collegamento diretto non solo tra Paola e Cosenza, ma anche verso la stazione di Torano Castello. È fondamentale garantire le coincidenze per chi proviene o è diretto verso la fascia jonica e la Valle del Crati, evitando che l’interruzione si trasformi in un calvario per viaggiatori e pendolari».
La seconda interrogazione riguarda invece le recenti riorganizzazioni della linea ad alta velocità che interessano il Frecciarossa Sibari–Bolzano, servizio molto utilizzato dall’utenza calabrese che, a partire da febbraio 2027, si vedrà modificato il percorso, limitato alla direttrice Sibari–Milano/Torino con la soppressione del prolungamento verso Bolzano e il Triveneto.
«Il Frecciarossa da e per Sibari è una conquista importante per la mobilità del nostro territorio e viaggia regolarmente affollato – sottolinea il capogruppo di DPM –. Vogliamo sapere su quali dati tecnici e valutazioni di affluenza sia stata basata questa scelta di ridimensionamento del tracciato. Non si possono penalizzare i cittadini privandoli di un collegamento diretto verso il Nord-Est senza fornire motivazioni trasparenti e analitiche. La Regione ha il dovere di intercedere presso Trenitalia per tutelare i servizi ad alta velocità riservati alla Sibaritide e all’intera provincia di Cosenza».
