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Una full immersion nella magia del Teatro con la rassegna a cura di Teatri Calabresi Associati per “ReggioFest 2026: cultura diffusa”, dal 6 al 9 settembre

La città di Reggio Calabria si prepara a vivere una full immersion nella magia del Teatro, dal 6 al 9 settembre, con la rassegna a cura di Teatri Calabresi Associati per “ReggioFest 2026: cultura diffusa”. Reggio Pentimele Festival – Spettacolo dal vivo.

 

La rassegna teatrale, ideata dal Direttore artistico Domenico Pantano, propone al pubblico spettacoli di prestigio, grandi classici e nomi del panorama artistico nazionale. Cinque appuntamenti da non perdere, all’insegna dell’intrattenimento e del divertimento per tutti.

 

Gli spettacoli che si terranno presso Piazza Sant’Ambrogio (Villetta Santa Caterina) a ingresso gratuito sono: “Gran Galà dell’operetta” della Compagnia Italiana di Operette, in scena domenica 6 settembre alle ore 21.30; Mandragola di Nicolò Machiavelli, una produzione Centro Teatrale Meridionale, lunedì 7 settembre alle ore 21.30; “Cappuccetto rosso” Teatro dei Burattini, martedì 8 settembre alle ore 18.30; Edoardo Siravo ne Il malato immaginario di Molière, martedì 8 settembre alle ore 21.30; La Locandiera, lo Chef e gli altri. Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni e Roberto Cavosi, mercoledì 9 settembre alle ore 21.30.

 

“Gran Galà dell’operetta propone i brani più belli delle Operette più famose, racchiusi in un concerto/spettacolo per la direzione artistica e regia di Maria Teresa Nania, direttore d’orchestra Alessandro Bagnato, costumi Loris Danesi, ensemble dell’orchestra P. Benintende, coreografie Monica Emmi, Maria Teresa Nania. Un viaggio scintillante tra le arie e i duetti più celebri della piccola lirica. Un cast d’eccellenza, costumi sontuosi e una narrazione coinvolgente celebrano l’eleganza e l’allegria di un genere senza tempo che continua a incantare l’Italia.

 

Mandragola, adattamento e regia di Nicasio Anzelmo, è interpretato da Domenico Pantano in scena come attore protagonista, insieme a Anna Lisa Amodio, Antonio Bandiera, Alessandro D’Ambrosi, Malvina Ruggiano, Nicolò Giacalone, Alessandro Giova. scene di Giovanni Nardi, musiche originali di Giovanni Zappalorto, costumi di Susanna Proietti, movimenti coreografici di Barbara Cacciato.

Un capolavoro del teatro del Cinquecento, un classico della drammaturgia italiana, rivive in una versione originale e coinvolgente, che ha conquistato il pubblico in tutt’Italia.

 

Cappuccetto Rosso – Teatro dei Burattini prende ispirazione dalla celebre fiaba di Cappuccetto Rosso, ma non ne ripropone la versione classica nella sua struttura originale. Si tratta infatti di una rielaborazione creativa e originale della storia, frutto di un lavoro di invenzione teatrale pensato specificamente per il pubblico infantile.

Seguirà un laboratorio di burattini.

 

Il malato immaginario di Molière, versione di Carlo Emilio Lerici, liberamente ispirata all’adattamento di Constance Congdon, è interpretato da Edoardo Siravo, con Francesca Bianco e con Andrea Bezzi, Francesca Buttarazzi, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Alessandro Lopravitera, Susy Sergiacomo, Roberto Tesconi, Tonino Tosto. Musiche Davide Cavuti, scene Giuseppe Lorenzo, costumi Annalisa Di Piero. Il Malato Immaginario torna in scena come una macchina teatrale senza tempo, capace di attraversare i secoli e parlare con sorprendente lucidità al presente. La nuova produzione del Teatro Belli sceglie di abitare un luogo sospeso, un primo Novecento immaginario che non è semplice ambientazione storica, ma spazio mentale, simbolico ed emotivo. Un tempo di passaggio, fragile e instabile, proprio come il protagonista che lo abita.

 

La Locandiera, lo Chef e gli altri è un libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni e Roberto Cavosi, regia di Filippo D’Alessio, con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale, e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti. Prodotto da Seven Cults Produzioni. Lo spettacolo propone un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere.

 

L’iniziativa è promossa dal Comune di Reggio Calabria nell’ambito del progetto “ReggioFest2026: cultura diffusa” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura.

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