Le imprese del Mezzogiorno potranno contare su una nuova dotazione di 448 milioni di euro destinata a sostenere progetti di innovazione, digitalizzazione e sostenibilità ambientale. Le risorse interesseranno le micro, piccole e medie imprese di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, con una quota pari al 25% riservata esclusivamente alle micro e piccole aziende.
L’intervento rientra nella misura “Investimenti sostenibili 4.0”. A renderlo noto è il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che ha annunciato la firma del decreto direttoriale con cui vengono fissate le modalità operative e i tempi per accedere agli incentivi.
L’obiettivo è finanziare programmi di investimento caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico, capaci di favorire l’innovazione dei processi produttivi e la transizione ecologica, in linea con gli obiettivi del Piano Transizione 4.0.
Le aziende interessate potranno iniziare a precompilare la domanda dal 10 settembre 2026 attraverso la piattaforma online di Invitalia, soggetto gestore della misura per conto del Mimit. L’invio ufficiale delle richieste sarà invece possibile a partire dal 6 ottobre 2026.
Tra le spese finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature, software e licenze, certificazioni ambientali, opere murarie nei limiti stabiliti dal bando, oltre ai servizi di consulenza specialistica e a quelli dedicati all’efficientamento energetico.
I progetti dovranno avere un valore compreso tra 750 mila e 5 milioni di euro. Le agevolazioni potranno coprire fino al 75% delle spese ammissibili, attraverso una combinazione di contributo a fondo perduto pari al 35% e finanziamento agevolato a tasso zero per il restante 40%, con un piano di rimborso fino a sette anni.
Le istanze saranno valutate seguendo l’ordine cronologico di presentazione. Qualora le richieste dovessero superare le risorse disponibili, verrà predisposta una graduatoria di merito per l’assegnazione dei fondi.
