Dal 9 al 12 settembre la Calabria chiamerà a raccolta consultori ed esperti provenienti dalle diverse comunità nel mondo per l’Assemblea della Consulta regionale dei Calabresi nel Mondo: quattro giorni di confronto, relazioni e programmazione attraverso i quali la Regione punta a costruire una nuova fase del rapporto con la sua comunità globale. Per decenni la Calabria ha guardato ai propri emigrati come custodi della memoria. Oggi quella pagina non basta più. I calabresi nel mondo non possono essere considerati soltanto il simbolo di ciò che siamo stati, ma devono diventare protagonisti di ciò che la Calabria vuole diventare. È questa la sfida che accompagna la nuova stagione dei rapporti con le comunità calabresi all’estero: trasformare l’identità in opportunità, la memoria in sviluppo, il legame affettivo in una rete stabile di relazioni culturali, istituzionali, economiche e sociali.
TRA VANCOUVER E TORONTO: NASCE NUOVA STRATEGIA PER CALABRESI NEL MONDO
È il messaggio rilanciato dal consigliere regionale Orlandino Greco, presidente della Prima Commissione Affari Generali e delegato ai rapporti con i Calabresi nel Mondo, nel corso della missione istituzionale che lo ha visto impegnato tra Vancouver e Toronto. Dopo gli incontri con la Camera di Commercio Italiana e con l’ICE a Vancouver, insieme alla neo componente della Consulta Irena De Marco, presidente dell’Associazione Calabresi di Vancouver, e allo chef ambasciatore delle eccellenze calabresi Pino Posteraro, il confronto è proseguito a Toronto con i club calabresi, grazie al lavoro dell’esperto regionale Giacomo Parisi e dei consultori Mastruzzo e Menotti, culminando nell’incontro promosso dal Maierato Club nel cinquantesimo anniversario della sua fondazione.
50 ANNI MAIERATO CLUB DIMOSTRANO CHE IDENTITÀ PUÒ ATTRAVERSARE OCEANI
Il presidente Dominic Circosta ha ricordato come, in mezzo secolo di attività, il Maierato Club abbia saputo mantenere vivo il legame con il paese d’origine attraverso la cultura, le tradizioni, la cucina, il lavoro del comitato femminile e la trasmissione dell’identità alle nuove generazioni. Un percorso iniziato nel 1978 con la storica traslazione della devozione a San Rocco in Canada, dove ancora oggi viene celebrata una festa che riproduce quella di Maierato, con processione, banda musicale e Santa Messa.
LE NUOVE GENERAZIONI STANNO RISCOPRENDO LA CALABRIA
Da anni – spiega Greco – studio le ragioni profonde della nostra diaspora ed è anche per questo che considero la delega ricevuta un grande onore ma soprattutto una responsabilità. Oggi assistiamo a un fenomeno molto interessante. La prima generazione ha custodito il rapporto con la Calabria con sacrificio e straordinario coraggio. I figli, inevitabilmente, lo hanno in parte affievolito. I nipoti, invece, stanno riscoprendo con entusiasmo le proprie radici. È lo stesso fenomeno che osserviamo nel turismo delle radici: cresce il desiderio di conoscere la terra dei nonni e di costruire un rapporto nuovo con essa.
A SETTEMBRE IL NUOVO PIANO DI INTERVENTI DELLA CONSULTA
Per il consigliere regionale questa nuova domanda di Calabria dovrà trovare risposte concrete. A settembre la Consulta approverà il nuovo Piano degli interventi, destinato a rafforzare il rapporto con le associazioni dei calabresi nel mondo attraverso azioni continuative e strumenti operativi. L’obiettivo sarà costruire una rete permanente di confronto con le comunità all’estero, favorire la nascita di nuove associazioni e sviluppare iniziative condivise con i consultori presenti nei diversi Paesi.
CON UNIVERSITÀ E CAMERE COMMERCIO COSTRUIAMO RETE INTERNAZIONALE
Il presidente della Prima commissione, inoltre, traccia la strada per una collaborazione strutturata con Atenei, amministrazioni locali, Camere di Commercio e sistema produttivo del Nord America, rilanciando l’idea di programmi di scambio universitario e di nuove forme di cooperazione economica e culturale. Un percorso – dice – che prende spunto anche dalle esperienze maturate negli anni e che punta a fare della presenza calabrese all’estero una leva stabile di sviluppo per la Regione.
CITTADINANZA, REDDITO DI RITORNO E TURISMO DELLE RADICI
Nel suo intervento Greco ha espresso una netta contrarietà alle recenti limitazioni sulla trasmissione della cittadinanza oltre la seconda generazione, annunciando iniziative per difendere quello che definisce un filo di congiunzione essenziale tra la Calabria e i suoi figli nel mondo. Allo stesso tempo ha richiamato la necessità di sostenere il turismo delle radici e di valutare, insieme alla Consulta e in raccordo con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, strumenti innovativi come il cosiddetto Reddito di Ritorno, capace di incentivare il rientro e rafforzare i rapporti con le comunità calabresi all’estero.
LA CALABRIA VA RACCONTATA PER QUELLO CHE È
Nel confronto con i rappresentanti delle associazioni non sono mancati gli spunti critici. Dalle osservazioni del consigliere di Vaughan Mario Racco sul costo dei servizi turistici e sulla necessità di rendere più competitiva l’offerta regionale, fino alle riflessioni sul modo in cui talvolta vengono accolti i calabresi che ritornano nei luoghi d’origine. Il confronto aperto è sempre una ricchezza – ha risposto Greco – perché ci aiuta a migliorare. Il nostro compito è costruire una sintesi che valorizzi l’amore straordinario che i calabresi nel mondo continuano a nutrire per questa terra. Pochi conoscono il fatto che la Dieta Mediterranea, studiata e codificata da Ancel Keys, trova proprio in Calabria uno dei suoi riferimenti fondamentali. Così come San Francesco di Paola, il santo identitario della nostra regione, è spesso più conosciuto e venerato all’estero che nella sua terra. Da qui vogliamo ripartire, perché la conoscenza della nostra storia e dei nostri patrimoni è il primo investimento sul futuro.
GRECO: LA CALABRIA NON VUOLE NOSTALGIA, CHIEDE PARTECIPAZIONE
La Calabria – conclude il Consigliere regionale – non ha bisogno di essere ricordata soltanto con emozione. Ha bisogno di essere vissuta, frequentata, raccontata e costruita insieme ai milioni di calabresi che vivono nel mondo. Se riusciremo a fare delle nostre comunità all’estero una rete permanente di relazioni, competenze e opportunità, avremo trasformato la diaspora da ferita della nostra storia nella più grande risorsa strategica per il futuro della Calabria.
