Corruzione in carcere a Cosenza. E’ questa l’ipotesi accusatoria dell’inchiesta che oggi ha portato all’esecuzione di otto misure cautelari.
Tra le persone coinvolte anche un agente della Polizia penitenziaria di Cosenza, Massimiliano Follo e familiari di detenuti. Il gip di Cosenza ha disposto i domiciliari per Follo, Emanuela Pezzi, Daniela Mira Rostas, Idolo Iuele, Rosario Paolo Furno e Chiara Debora Maria Falcone.
Obbligo di dimora nel comune di residenza per Vincenzo Fasano; mentre per Alex Magnone e’ stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’indagine ruota attorno a presunti favori che sarebbero stati concessi a detenuti e familiari da parte dell’agente della Penitenziaria che avrebbe consentito comunicazioni vietate e anche l’introduzione di oggetti.
Il pm aveva chiesto misure piu’ afflittive.
