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Legalità e grandi opere: il 6 marzo a Crotone l’iniziativa della FILLEA CGIL su prevenzione e contrasto alle infiltrazioni mafiose

Venerdì 6 marzo, alle ore 15.00, presso il Parco Pitagora di Crotone, la FILLEA CGIL promuove un’importante iniziativa pubblica dedicata al tema della legalità nelle grandi opere, con un focus specifico sull’avvio dei lavori di ammodernamento della Strada Statale 106 Jonica nel tratto Catanzaro–Crotone.

L’iniziativa sarà articolata in due momenti di approfondimento: il primo dedicato alla prevenzione attraverso i protocolli di legalità, nazionali; il secondo incentrato sul contrasto alle infiltrazioni mafiose negli appalti pubblici e nell’economia del territorio.

L’avvio dei cantieri della nuova tratta della SS 106 rappresenta un passaggio strategico per la Calabria.

Un investimento superiore ai 2 miliardi di euro, oltre 2.500 lavoratori direttamente coinvolti e un indotto significativo nei settori dei servizi, della logistica e della ristorazione. Una sfida infrastrutturale che, per la FILLEA CGIL, deve camminare fin dall’inizio insieme a trasparenza, controlli rigorosi e responsabilità condivisa.

All’iniziativa parteciperanno rappresentanti delle istituzioni, della magistratura, delle forze investigative, delle parti sociali e del sistema produttivo, in un confronto volto a rafforzare strumenti concreti di prevenzione e monitoraggio nei cantieri.

Le grandi opere devono procedere insieme alla legalità. Non è un principio astratto, ma una condizione concreta di sviluppo, sicurezza e dignità del lavoro. Quando arrivano ingenti risorse pubbliche, è necessario rafforzare il presidio preventivo, convocare i tavoli prefettizi e garantire un coordinamento strutturato tra tutte le istituzioni coinvolte.

Tra i temi che saranno affrontati: il monitoraggio dei flussi di manodopera, la tracciabilità dei subappalti, il contrasto all’intermediazione illecita, la regolarità contributiva e l’estensione dei controlli lungo tutta la filiera, inclusi fornitori e servizi collegati.

L’obiettivo è chiaro. Fare della nuova fase di cantierizzazione della SS 106 un modello di prevenzione e legalità stabile, capace di coniugare sviluppo infrastrutturale, sicurezza sul lavoro e tutela dei diritti.

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